Il Tirreno

Tre mesi di mobilità extra: respirano mille licenziati

Sostegni in deroga alle aree di crisi, per gli ex lavoratori 2-3mila euro in più Ma per le domande di sussidio bisogna fare presto: la scadenza è domani

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MASSA CARRARA. Senza più lavoro, senza “ammortizzatori sociali”, ancora senza pensione. È la condizione difficile di molti (troppi) ex lavoratori della provincia, espulsi dalle aziende finite in crisi negli ultimi anni.

Tre mesi extra.Per questo esercito di “sofferenti” arriva adesso, a ridosso delle feste di Natale, un sostegno al reddito. Non definitivo, ma significativo. È la mobilità in deroga: tre mesi di “stipendio” (o meglio sussidio) extra. Non è la soluzione del “mal di lavoro” che colpisce le nostre zone ma perlomeno rappresenta una boccata d’ossigeno per una folla di persone, spesso cinquantenni e passa, che non hanno nemmeno più quel minimo di “paracadute” che gli ammortizzatori sociali rappresentano per bilanci familiari sempre più zoppicanti. Il sostegno è frutto di un accordo tra governo e Regione Toscana (spinto anche dalle organizzazioni sindacali) per dare una risposta alle situazioni di tensione sociale presenti nella regione.

2-3mila euro. Si tratta, in sostanza, (questo vuol dire mobilità in deroga) di allungare il sostegno al reddito dei lavoratori che hanno perso, perchè scadute, le tutele economiche legate allo status di disoccupato involontario. A spanna, saranno 2-3mila euro per ex lavopratore.

Area di crisi Il beneficio è stato adottato, in Toscana, per le quattro aree di crisi individuate dalla stessa Regione, cioè Livorno, Piombino, Massa Carrara e Amiata. E a Massa Carrara mobilità extra riguarda molti (ex) lavoratori: quelli della ex Eaton, gli ex dipendenti Globaljing, ex Michelotto, ex Tema di Pallerone, alcuni espulsi di Nca e di altre aziende. In tutto, calcolano alla Cgil di Massa Carrara, mille persone. Ex lavoratori, cioè, per i quali sono terminate le misure di protezione sociale e di sostegno al reddito negli ultimi 12 mesi o che esauriranno gli ammortizzatori entro fine 2106.

Scadenza vicina.Ma vediamo chi ha diritto a usufruire di questi sostegni e come ci si deve muovere. Intanto, c’è da dire che bisogna fare in fretta ci sono termini che stanno per scadere.

Come fare. Per vedersi riconosciute le tre mensilità, i lavoratori che sono in mobilità e che esauriranno l’indennità di mobilità dal 31 dicembre 2016 al 30 aprile 2017, devono fare domanda entro domani (16 dicembre), alla Regione Toscana. Tale domanda, vidimata dal Centro per l’impiego, deve essere presentata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, indirizzata a Regione Toscana Settore Lavoro via Pico della Mirandola 24- 50132 Firenze. C’è un motivo per questa fretta: la Regione deve avere modo di formalizzare tutti i provvedimenti entro la fine dell’anno, come ha stabilito il ministero del Lavoro.

Chi può fare domanda. Per i disoccupati che sono in Naspi o Aspi(sussidi di disoccupazione con scadenza che va dall’8 ottobre al 31 dicembre di quest’anno, ci sono, così recita la norma “ 60 giorni di tempo dalla scadenza dell’ammortizzatore sociale, o 60 giorni dalla pubblicazione delle Linee guida sul Burt (Bollettino ufficiale della Regione) se la data di scadenza è precedente a quest’ultima”.

I requisiti. Bisogna essere iscritti nelle liste di disoccupazione; essere stati licenziati da un’azienda che si trova in area di crisi; è richiesta un’anzianità aziendale presso l’impresa collegata all’ammortizzatore scaduto di almeno 12 mesi, dei quali almeno 6 di lavoro effettivo. Ma rientrano fra i beneficiati anche chi ha avuto già – è il caso degli ex Eaton – ammortizzatori sociali in deroga. c.f.

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di Redazione web