La protesta
La Provincia “rinasce” e punta sulle scuole
Il neo eletto Lorenzetti: il Minuto e il suo convitto sono la priorità. E sulla politica: il centrosinistra unito vince sempre
MASSA. Lui non ha dubbi: una spiegazione a quelle due vittorie in sette mesi c’è e si chiama “centro sinistra unito”. Sindaco di Montignoso dallo scorso maggio, da ieri Gianni Lorenzetti presiede Palazzo ducale e le sue due elezioni le considera un monito per la sinistra che - spiega - se sa stare unita e includere tutte le sue anime, vince. Una presidenza quella di Lorenzetti tutt’altro che formale perché con il No alla riforma costituzionale il 4 dicembre, le Province, seppure limitate nelle loro competenze dalla riforma Delrio, rimangono eccome. E chi le guida non è più chiamato ad accompagnarle verso il tramonto, piuttosto è chiamato a rimboccarsi le maniche e ricostruire. Con un primo obbiettivo: «Ottenere dal Governo i fondi necessari perché l’ente possa esercitare le competenze che gli vengono riconosciute».
Lorenzetti alla guida di Palazzo ducale...
«Sì, adesso la sfida è ricostruire. Visto l’esito del referendum, io non sarò un liquidatore e di questo sono felice. I cittadini hanno compreso l’importanza delle Province quando erano a rischio smantellamento. Basti pensare che la nuova riorganizzazione da parte della Regione ha imposto una dislocazione di servizi su tutto il territorio. Faccio un esempio: gli uffici competenti per il rilascio delle licenze di apertura dei distributori di benzina sono a Massa. Da ogni angolo della Toscana, chiunque voglia aprire quel tipo di attività, deve venire qui».
Pensava di accompagnare un ente verso la liquidazione, invece deve contribuire a ricostruirlo e valorizzarlo. Obbiettivi?
«I miei obiettivi sono di natura politica e amministrativa».
Partiamo da quelli politici...
«Io mi propongo di lavorare per un centro sinistra unito, da Sel e Rifondazione comunista alle varie anime del Pd. Il centro sinistra, se unito, vince: è stato così in occasione della mia elezione a sindaco di Montignoso, è stato così per la Provincia. Lo conferma il fatto che l’unità ci ha garantito 8 consiglieri su 10 a fronte dei 7 nella precedente amministrazione».
E l’obbiettivo amministrativo?
«Beh, è indispensabile lavorare con lo Stato e con le Regioni per reperire le risorse necessarie all’esercizio delle competenze riconosciute alla Provincia. Penso soprattutto alle scuole cui sono pronto a dedicarmi anima e corpo perché sono certo che dalle scuole un territorio debba ripartire. Nel bilancio 2016 la Provincia conta su 300.000 euro per strade e scuole, è impensabile, è impensabile che su 11 milioni di bilancio il prelievo dello Stato sia di 9.5 milioni. Ringrazio chi mi ha preceduto (Narciso Buffoni ndr) perché ha evitato il default e lascia i conti in regola: la nostra è una delle Province più virtuose in Italia. Adesso, anche di fronte all’esito referendario, deve aprirsi un confronto continuo con il Governo perché riconosca a Palazzo ducale fondi necessari all’esercizio delle proprie funzioni».
Scuole: qual è il primo intervento della lista?
«Beh, io credo che tutte le scuole di tutti i Comuni abbiano pari dignità, ma ritengo che il primo intervento debba essere sul Minuto e sul convitto. L’alberghiero ospita 1.000 studenti e garantisce quasi 40 posti di lavoro. È un’eccellenza da tutelare».
Altre priorità nella lista di Lorenzetti?
«La vera sfida che mi vedrà sempre in prima linea, è creare le condizioni per nuovi posti di lavoro. Questa deve essere la nostra battaglia. Visto che non è stata cancellata, sono convinto che la Provincia debba tornare a giocare un ruolo da protagonista in partite importanti per il territorio, anche sul fronte occupazionale. Penso all’accordo di programma con Ministero e Regione su infrastrutture e opere pubbliche. Lì dobbiamo esserci».
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