Il Tirreno

«I 14 assunti da Gaia non avranno posto fisso Il bando è irregolare»

«I 14 assunti da Gaia non avranno posto fisso Il bando è irregolare»

Il consigliere fa notare un’incongruenza nel bando di avviso «Doveva attingere da elenchi di personale eccedente»

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MASSA. Il consigliere Stefano Benedetti accende i riflettori su Gaia e sulle ultime assunzioni, 14, che l’azienda ha programmato. E lo fa con una lettera aperta al sindaco di Massa Alessandro Volpi: «Il bando è irregolare». «Egregio Sindaco - scrive - la informo che le 14 assunzioni per addetti a servizi utenza a tempo indeterminato previste da Gaia si sono trasformate, come per incanto, in tempo determinato e ciò è avvenuto nel corso della selezione in atto e più precisamente prima delle prove scritte. Infatti, il giorno 6 dicembre 2016 é stato pubblicato l'avviso degli ammessi alla preselezione scritta, annunciando, però, che Gaia non potrà più procedere ad assunzioni a tempo " indeterminato" fino al 30 giugno 2018 per gli effetti del D.Lgs. 175/2016».

Benedetti cita dalla prima versione del bando per i 14 operatori che l’azienda che gestisce l’acqua in provincia aveva reso pubblico: «“Il Direttore Rende noto che è indetta, in conformità alle norme previste nel vigente regolamento per il reclutamento del personale approvato dal cda, una selezione privata per titoli ed esami, per l'assunzione a tempo pieno e indeterminato di n. 14 unità di personale dell' Area Servizi Utenza».

Così il primo documento. «Il problema – sostiene Benedetti – si genera per il fatto che l'avviso pubblico di Gaia spa è stato pubblicato il 22 settembre, mentre il Decreto Legislativo N. 175 èstato pubblicato sulla gazzetta ufficiale l’otto settembre, quindi ben 14 giorni prima»

«In sintesi - prosegue - cosa stabilisce questa norma che vieta le assunzioni a tempo indeterminato nelle aziende a capitale interamente pubblico? Fino al 31 giugno 2018 le società a controllo pubblico non possono procedere a nuove assunzioni a tempo indeterminato, se non attingendo, con le modalità definite dal Decreto di cui al comma 1, agli elenchi di cui ai commi 2 e 3».

«Quindi nel caso di Gaia ci troviamo di fronte ad una società che ha gli stessi requisiti e caratteristiche di quelle citate nel decreto legislativo in oggetto e il comma 1 stabilisce che entro sei mesi dalla data in vigore del presente decreto, le società a controllo pubblico effettuano una ricognizione del personale in servizio, per individuare eventuali eccedenze e l'elenco del personale eccedente con la puntuale indicazione dei profili posseduti viene trasmesso alle Regioni ... che devono attenersi al comma 2 dello stesso decreto e quindi formano e gestiscono l'elenco dei lavoratori dichiarati eccedenti ai sensi del comma 1 e agevolano processi di mobilità in ambito regionale. In sintesi, la Società Gaia, non poteva emettere un bando per l'assunzione a tempo indeterminato, ma rivolgersi alla Regione per attingere personale dagli elenchi dei lavoratori eccedenti di altre aziende pubbliche. In questo modo, sono stati presi in giro ben 2986 concorrenti che sperano di superare la selezione per ottenere un posto a tempo indeterminato che invece non avranno, poiché la normativa lo vieta espressamente. E credo anche che non sia possibile modificare un bando pubblico, poiché potrebbe diventare oggetto di un ricorso al Tar».

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