Gioco
Riaprono le cucine all’alberghiero
Rispettati i tempi promessi dalla Provincia per i lavori Da settembre occorreva sistemare le porte antincendio
MASSA. In quella cucina non potevano entrare da tanto tempo, dal 2012 addirittura. Pareva quasi che una maledizione gli gravitasse intorno: prima il terremoto dell’Emilia, che ne aveva compromesso la sicurezza rendendo impossibile l’accesso. Poi quest’anno, quando sembrava che dovesse tornare a popolarsi di aromi, odori e idee, erano state proprio le porte a bloccare l’accesso agli studenti dell’alberghiero. Non erano a norma, non idonea la sigillatura delle due porte antincendio. Senza sicurezza nessun accesso. E addio laboratori.
Dopo un lungo percorso di pressioni e richieste, sia da parte della dirigente dell’istituto Maria Ramunno, sia degli studenti, arrivati persino a scendere in piazza, alla fine il problema è stato risolto. I ragazzi erano scesi in piazza un mese fa per protestare contro la situazione che si era venuta a creare. Pensavano di cominciare l’anno sfruttando i laboratori, con il problema alle spalle.
«Il problema tecnico che è stato riscontrato in fase di collaudo, e solo in quella fase era possibile prenderne atto, riguarda la non idonea sigillatura di due delle porte antincendio», avevano spiegato dalla Provincia. Bisognava aspettare che la ditta incaricata di eseguire i lavori predisponesse la sostituzione. Per partire era necessario un nuovo collaudo e la certificazione del tecnico incaricato da fornire e far validare dai Vigili del fuoco per il via definitivo. Che è arrivato qualche settimana fa. La protesta degli studenti e le richieste della dirigente hanno pagato e il problema è stato risolto.
«I laboratori della cucina e al piano di sotto sono funzionanti, mentre altri interventi sono ancora da eseguire. Qui abbiamo tutta un’altra parte, quella dell’ex Convitto, ancora da risistemare in toto. La parte relativa ai laboratori però è stata sistemata. Ovviamente continuiamo ad attendere tutti gli interventi che abbiamo richiesto con le schede di comunicazione. La parte più grossa è quella relativa all’ex Convitto, dove si tratta di ripristinare in toto gli ambienti», spiega la dirigente Maria Ramunno. «Siamo contenti di poter tornare di nuovo nei laboratori e ringraziamo la Provincia che ha rispettato le promesse fatte», commenta il rappresentante degli studenti Ruben Crippa.
«Certo, ci aspettavamo di iniziare l’anno con i laboratori funzionanti però questa è alle spalle. C’è ancora da fare tanto», conclude.
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