Italia
Ha una vertebra rotta, ma i medici non la vedono
I familiari: qui non si erano accorti del problema, poi dolori atroci e nuova visita. Dopo una tac scoperte quattro fratture: è stato operato a Pisa e adesso sta bene
FIVIZZANO. Ha una vertebra fratturata in quattro punti ma a seguito degli esiti degli esami radiografici, che non rilevano nulla di grave, viene rimandato a casa dall’ospedale. Ha dell’incredibile quando avvenuto ad un sessantanovenne fivizzanese che ha rischiato di rimanere paralizzato agli arti inferiori se non fosse che un ortopedico ha predisposto il giorno dopo una Tac che rilevava la frattura di una vertebra che spingeva sul midollo osseo.
E così trasportato d’urgenza a mezzo dell’elicottero Pegaso nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Cisanello di Pisa il pensionato veniva subito operato con l’innesto di due placche e quattro viti.
A raccontarci la vicenda i famigliari del pensionato ripresisi dal comprensibile choc che una vicenda del genere può generare. Il loro incubo è iniziato giovedi primo dicembre, quando il sessantanovenne ha subito una rovinosa caduta. Viene quindi accompagnato attorno alle 13,30 al pronto soccorso dell’ospedale di Fivizzano dove i sanitari di turno procedevano ad eseguire tutti gli accertamenti del caso. Quindi l’uomo considerati i sintomi che avvertiva veniva sottoposto ad esami radiografici alla spina dorsale.
Esami che come riferiscono i famigliari venivano inviati all’ospedale di Massa per la loro lettura e il relativo responso «in quanto non era presente il medico radiologo». Poco dopo «dall’ospedale apuano giungeva a quello di Fivizzano la risposta che non rilevava nulla di grave tanto che i medici del pronto soccorso dimettevano il nostro congiunto alle 17.30 dicendo che il giorno dopo doveva farsi rivedere dall’ortopedico».
Tornato a casa cominciava l’odissea per il sessantanovenne il quale era afflitto da forti dolori alla schiena che non gli hanno permesso di chiudere occhio in tutta la notte. L’indomani mattina i familiari lo riconducono così all’ospedale per la visita ortopedica. «Il professionista- raccontano i familiari- non era per nulla convinto della risposta radiografica tanto che disponeva subito un esame con la Tac. Esame che come refertava il medico radiologo fivizzanese rilevava la frattura della quarta vertebra». Da qui la telefonata dell’ortopedico fivizzanese al centro sanitario pisano che visionata la Tac disponeva subito il trasferimento presso il loro centro. Veniva quindi interessato l’elicottero Pegaso per il trasporto a Cisanello dove qui alle 23,30 di venerdi 2 dicembre il pensionato veniva sottoposto a intervento chirurgico «che è durato quattro ore» puntualizzano i familiari.
Al termine dell’operazione riferiscono i familiari «i medici pisani ci hanno detto di accendere una candela alla Madonna in quanto bastava solo un piede messo male dopo le dimissioni dall’ospedale di Fivizzano che poteva rischiare la paralisi»
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