Il Tirreno

«Rammarico per chi scrive queste cose»

«Rammarico per chi scrive queste cose»

L’assessore Fambrini: minacciare una dirigente e un servizio pubblico non produce nulla di buono

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CARRARA. L’assessore al sociale (e vicesindaco) Fiorella Fambrini si è sentita in mattinata con la dirigente Daniela Tommasini che l’ha messa al corrente di quanto avvenuto, ossia della mail dai toni minacciosi inviata al suo account comunale.

Nel suo commento, a caldo, a prevalere è un sentimento di rammarico che prevale anche sull’indignazione.

«Sono veramente turbata - afferma l’assessore - non posso che esprimere un profondo rammarico, al di là della disapprovazione è quello che permane per i toni, minatori, usati nei confronti di una dirigente e di un servizio».

Il riferimento è, naturalmente, al progetto delle borse lavoro che sono l’oggetto della missiva inviata alla dirigente del sociale.

«La cosa che mi preme sottolineare - spiega la Fambrini - è che esistono le strade per fare valere le proprie ragioni, in modo civile. È pure vero che tutto è perfettibile e, lo dico come assessore, si possono accettare consigli e suggerimenti. Ma tutto deve avvenire seguendo i percorsi giusti e i cittadini ne hanno a disposizione molti per farsi sentire».

È con profonda amarezza, quindi, che l’assessore Fambrini commenta quello che è avvenuto a danno della dirigente del suo settore.

«Rivolgersi con quel tono minaccioso a una dirigente - aggiunge - vuol dire farlo, per estensione a discapito di tutto il personale che lavora in quel settore. E, di una cosa sono sicura, questi metodi non producono nulla di buono, non è un modo di confrontarsi civile».

L’assessore Fambrini stigmatizza quanto accaduto anche per quel che riguarda le conseguenze che l’atto intimidatorio potrebbe avere.

«Non so se chi ha scritto quella mail, utilizzando quei toni minacciosi - aggiunge - si sia accorto, o si siano accorti nel caso fosse un lavoro di gruppo, di quanto abbiano sbagliato. È un messaggio molto offensivo, con toni che non possono essere accettati. Lo ripeto, forse chi ha inviato il messaggio non si è accorto della gravità della cosa che stava facendo».

«Se c’è qualcosa, qualche servizio che per anche un singolo cittadino non funziona bene è lecito segnalarlo - conclude la Fambrini - ma con civiltà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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