La protesta
Falchi e barbagianni come terapia
Gli Amici di Elsa lanciano la rapax therapy dedicata ai bambini disabili
TERRAROSSA. Riempie il cuore vedere i bambini con gli occhi pieni di stupore quando guardano Eric, il corvo, che si libra nell'aria per prendere nel becco un pezzo di carne. Oppure Ariel, il barbagianni, che si guarda in giro con l'espressione stranita di chi vorrebbe essere ancora a dormire e, invece, si ritrova sulla spalla di una bambina: è un primo pomeriggio di quasi metà dicembre e lei, Ariel, di tutto quel sole proprio non sa che farsene. E poi c'è Cleo, la poiana messicana, ma lei è troppo altezzosa per scendere al livello dei bizzarri bipedi che la circondano, oltretutto senza ali. Come è troppo regale anche per Filippo, altra poiana messicana come lei. Assieme a Eric, Ariel, Cleo e Filippo, ci sono altri due meravigliosi rapaci: Anacleto, l'allocco dalle zampe rosse, e Priamo, il falco lanario. Tutti insieme ieri pomeriggio hanno dato spettacolo a Terrarossa di Licciana Nardi, presso la sede dell'associazione "Amici di Elsa", la cui infaticabile presidente, Manuela Bondielli, ha avuto l'idea di lanciare la "rapax therapy", esclusivamente dedicata ai bambini disabili, che si svolgerà per due ore ogni martedì pomeriggio dal 13 dicembre presso la sede dell'associazione a Terrarossa (info: 3775412815). Manuela Bondielli aveva con sé la figlia Elsa, gravemente disabile, per la quale ha speso e sta spendendo tutte le sue energie, come anche per i bambini sfortunati come lei. E ieri pomeriggio sono stati i bambini i protagonisti della presentazione della "rapax therapy", che è stata illustrata da Stefano Rossi e Clara Tealdi dell'associazione sportiva dilettantistica "Falconieri di Madre Terra", che si occupa di corsi di falconeria, recupero rapaci in difficoltà, pet therapy, rievocazioni storiche e feste medievali. Infatti, è da quando ha 14 anni che Stefano Rossi fa il falconiere e tutta la passione che ci mette si è vista ieri pomeriggio nell'illustrare quello che verrà fatto da martedì prossimo: "I rapaci non sono i classici animali che trasmettono affetto, ma esperienze con ragazzi autistici che avevano crisi di rabbia ci hanno dimostrato che questi si sono calmati avendo a che fare con i rapaci. Quindi, da martedì prossimo inizieremo un percorso di addestramento e ammansimento assieme a loro».
(g.u.)
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