Toscana
Spaccia cocaina tra i falò in spiaggia, un arresto a Marina
Si scaldavano e vendevano droga ai ragazzi della zona. Il fuoco usato come punto di riferimento per attirare i clienti
CARRARA. La sabbia calda e morbida che sostiene sotto le stelle i passi delle romantiche coppiette durante l’estate. Poi l’approdo, un punto scelto per sedersi e riscaldarsi al fuoco di un falò. Due baci, qualche carezza. E una sniffata di coca. No, le coppiette di Marina di Carrara non sono all’improvviso diventate consumatrici abituali di polvere bianca, però quei falò estivi, come hanno scoperto i carabinieri, d’inverno si tramutano in piccoli bivacchi notturni per gli spacciatori di droga.
Così gli uomini del Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri di Carrara, nello scorso fine settimana, hanno scoperto un gruppo di cittadini extracomunitari che attorno a uno di quei falò vendeva la cocaina a chi arrivava in spiaggia. I militari hanno trovato un bel gruppo di acquirenti intenti a comprare cocaina e altri stupefacenti da un ventiquattrenne di origini marocchine.
Difficile che qualcuno vada a passeggiare di questi tempi in riva al mare. La notte poi, la spiaggia diventa un non luogo. Terra di nessuno, di quelle che possono attrarre chi cerca riparo dagli occhi di chi, per lavoro o per insonnia, ispeziona il buio. Il fuoco del falò invece tiene i corpi al caldo, perché accamparsi in spiaggia d’inverno diventa proibitivo con le temperature di questi giorni.
E la luce dei bivacchi è anche un segnale nel buio, come le locande aperte di notte lungo i cammini medioevali. “Fermati viandante sul tuo cammino, la droga che cerchi è qui”. E per un po’ di tempo la strategia ha funzionato. Almeno fino al fine settimana, quando i carabinieri si sono accorti che qualcosa non andava tra le cabine.
La scelta degli spacciatori è stata quella di sfruttare la quiete invernale delle spiagge di Marina di Carrara. A un’occhiata veloce dalla strada non era nemmeno così agevole scorgerli, riparati dalle strutture dei vari stabilimenti balneari. Nessuno al lavoro all’interno delle strutture durante la stagione invernale. Al massimo, fatta mattina, qualcuno avrà potuto notare i resti del fuoco. Qualche romantico fuori tempo, magari avrà pensato.
E invece, quei fuochi che guidavano gli acquirenti, hanno anche indicato la strada ai militari che sono arrivati sul posto. L’idea originale è stata anche quella che li ha condotti tra le braccia della giustizia.
E molti infatti sono stati i ragazzi identificati e segnalati dai carabinieri alla procura come assuntori di stupefacenti. Tra i venditori, sorpreso in flagranza di reato, è stato fermato soltanto il giovane marocchino.
Peraltro è stato appurato che si trova in Italia sprovvisto di documenti per il regolare soggiorno.
Per lo spacciatore, dopo i controlli al comando in via Chiesa, è stato convalidato l’arresto al tribunale di Massa. Per lui è stato disposto l’obbligo di firma alla stazione dei carabinieri di Marina di Carrara.
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