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Meno vaccinazioni e sempre più casi fra gli adulti
La dottoressa Giuseppina Ghiselli (in foto), direttrice della unità operativa di igiene pubblica, assicura che la situazione morbillo è sotto controllo e garantisce che non risultano contagi dopo il...
La dottoressa Giuseppina Ghiselli (in foto), direttrice della unità operativa di igiene pubblica, assicura che la situazione morbillo è sotto controllo e garantisce che non risultano contagi dopo il caso della mamma ricoverata al Noa. Ammette, però, che negli adulti i casi di morbillo notificati (leggi: casi denunciati, di cui la sanità pubblica viene a conoscenza) sono in aumento. Più difficile verificare, invece, i casi di morbillo nei bambini visto che non sempre, se non quando la malattia è particolarmente aggressiva, vengono denunciati. Una cosa è certa: a contagiare i grandi sono i piccini che, sempre più spesso, non vengono vaccinati.
I bambini - spiega la dottoressa Ghiselli - vengono sottoposti a vaccinazione contro il morbillo intorno al quindicesimo mese di vita contro. La vaccinazione viene fatta contestualmente a quella contro parotite, rosolia e varicella ed è in diminuzione: «Sta scendendo in Toscana - spiega la ghiselli - sotto l’85% che è la percentuale necessaria per garantire l’immunità di gregge». Vale a dire per assicurare protezione dalla malattia anche a chi
non ha sviluppato direttamente l’immunità.
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