Il Tirreno

Mamma partorisce in ambulanza sull’autostrada

Cristiano Borghini
Un'ambulanza arriva al Noa di Massa
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Un'ambulanza arriva al Noa di Massa

Villafranca, i volontari non fanno in tempo ad arrivare all’ospedale di Massa, il bambino nasce sul mezzo di soccorso. Si riapre la polemica sull'assenza di un punto nascita in Lunigiana

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VILLAFRANCA. Ancora una volta la vita in Lunigiana sboccia in autostrada. Come è già avvenuto più volte in passato, una mamma di Villafranca, colta dalle doglie, non ha fatto in tempo ad arrivare all’ospedale Noa di Massa. E il fiocco azzurro lo ha simbolicamente appeso all’ambulanza che stava correndo verso valle, dove è venuto alla luce il suo piccolo. Un parto precipitoso, senza conseguenze per la mamma e il bambino - il neonato, Antonio, è nato alle 13 e 38 e gode di buona salute – ma che riapre la questione della mancanza di un punto nascita in Lunigiana.

La critica che, molto spesso, viene rivolta dagli abitanti della Valle della Luna è che la distanza da percorrere per raggiungere il nosocomio massese sia troppa e che un punto nascite sia vitale per garantire la sicurezza sia della partoriente che del bimbo. Le complicazioni che potrebbero subentrare in questo delicato momento della vita di una donna, potrebbero essere molteplici e di certo un'ambulanza non dispone della necessaria attrezzatura per farvi fronte.

La difesa del punto nascite a Pontremoli, chiuso per il numero di nascite non conforme al regolamento sanitario toscano, giudicato troppo basso, è sempre stata un cavallo di battaglia che il centrodestra lunigianese ha cavalcato, reputandolo strategico nel quadro della sanità locale.

«Riaprire il reparto di ginecologia-ostetricia - afferma Matteo Mastrini sindaco di Tresana - ed il punto nascite di Pontremoli, con le caratteristiche garantite ad alcuni ospedali della Toscana (e moltissimi in Italia) aventi simili dimensionamenti e collocazione geografica (anche alla luce del recente Decreto Lorenzin) sarebbe necessario, ma non abbiamo nessuna fiducia che Rossi e Saccardi possano capire. Le corse contro il tempo sono pericolose per la mamma e per il bambino: è impensabile, nel 2016, essere ridotti a correre rischi per garantire alle mamme ed ai nascituri di essere assistiti in Ospedale: Villafranca dista 62,8 km da Borogotaro e 44,6 km dal Noa, non penso che debbano essere i lunigianesi a pagare dazio all'incapacità ed all'insensibilità della Regione e del Governo».

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Alla Lunigiana, secondo Mastrini, dovrebbero essere garantiti i parametri previsti dall'emergenza-urgenza: «Uno stato di diritto dovrebbe garantire il rispetto della vita umana. Siamo governati da persone che non conoscono il significato di questa parola». Ancora una volta la Lunigiana si confronta con la sua caratteristica di area periferica e montana, un confronto che mette in mostra le conseguenze di una spending review puramente ragionieristica, che ha poca attinenza con i bisogni territoriali.
 

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