Toscana
Erosione e variante, Bugliani va all’attacco
Il consigliere: «La Regione gli impegni se li è presi. Il Comune non si limiti a chiedere». E Roma conferma 22 milioni per l’Aurelia
MASSA. Il Comune, seppur con toni pacati, mette qualche puntino sulle “i” e traccia la linea tra le sue competenze e quelle regionali. Così, nella logica “date a Cesare quel che è di Cesare”, spiega che dissesto idrogeologico e lotta all’erosione sono, dal gennaio scorso, nelle mani della Regione. E alla Regione palazzo civico chiede un aiuto anche per portare a termine il primo step nella complessa partita della Variante Aurelia e concludere la progettazione dell’opera. Un’opera da 40 milioni di euro. Perché se i 22 milioni di euro per il primo lotto, dal Fescione alla stazione, ci sono e il Ministero delle infrastrutture lo ha confermato ieri, con tanto di delibera, al Comune mancano i 400.000 euro per la progettazione dell’opera.
Il Comune puntualizza, ma Giacomo Bugliani, consigliere comunale e regionale (Pd), risponde per le rime e assicura - per sintetizzare il concetto - che la Regione gli impegni se li è assunti eccome, definendo programmi, tempistiche ed esborsi. E - aggiunge - per salvare il litorale apuano dall’aggressione del mare, ha messo sul tavolo 30 milioni in otto anni. Firenze - parola di Bugliani - ha definito un piano innovativo «che per la prima volta prevede una programmazione preventiva ogni anno sulla base di un monitoraggio continuo della linea di costa. È stato inserito il recupero e riequilibrio del litorale di Massa fra le foci del Lavello e del Frigido e il ripascimento a sud del fosso Poveromo. Per quanto riguarda l’area tra il Lavello e il Frigido - prosegue l’analisi del conislgiere - le operazioni previste riguardano il ripascimento, la riconfigurazione e riqualificazione del sistema difensivo mediante l’attuazione di un intervento in 4 lotti con avvio delle attività di progettazione nel 2016 e conclusione dei lavori dell’ultimo lotto prevista nel 2022, con una stima economica totale pari a 26 milioni di euro».
Non solo: interventi mirati e articolati in due lotti sono proposti anche per il tratto a sud del fosso Poveromo con avvio della progettazione nel 2016 e conclusione dei lavori nel 2022, per una stima economica prevista pari a 3,5 milioni di euro». Opere di difesa del litorale massese, ma anche carrarese: «Tra il torrente Parmignola e il porto di Carrara è stato ipotizzato il completamento dei lavori avviati nel periodo 2017-2018 e con una stima economica di 2 milioni di euro». Insomma, per Bugliani non c’è ragione per cui il Comune debba premere sull’acceleratore in tema di erosione perché la Regione è già in marcia e si sta muovendo rapidamente. E il consigliere l’impegno di Firenze lo garantisce anche su un altro fronte, quello della Variante Aurelia che, dopo 30 anni di attesa, dovrebbe permettere alla città di liberare il centro dal traffico con una viabilità alternativa, dal confine con Montignoso all’ex Eaton. I 22 milioni per il primo lotto ci sono, il Comune il progetto preliminare lo ha fatto, ma la Provincia chiede una valutazione di impatto ambientale e per realizzarla serve un progetto definitivo ed esecutivo di tutta l’infrastruttura. Progetto da 400.000 euro, soldi che il Comune non ha tanto che chiede alla Regione di rivedere la convenzione del 2011 siglata anche con Anas. Ma Bugliani garantisce che l’impegno a modificarla quella convenzione la Regione lo ha già confermato. Lo ha fatto - spiega - rispondendo ad una sua interrogazione: «La risposta dell’assessore Vincenzo Ceccarelli (delega alle infrastrutture ndr) indicava di valutare l’opportunità di rivedere gli impegni previsti dalla convenzione del 2011, verificando l’esistenza tra le parti di questa volontà e verificandolo con la massima rapidità possibile, trattandosi di un intervento già inserito dal Mise nel piano Anas 2015-2019». Insomma, la possibilità di rivedere gli accordi la Regione la contemplava, ma invitava a far presto perché i soldi dell’Anas per l’opera non sono a scadenza illimitata.
Da Bugliani quindi l’invito ad assumersi responsabilità: «Il Comune non si rileghi a mero richiedente, ha ruolo, poteri e competenze». A Cesare ciò che è di Cesare.
(c.s.)
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