Sicurezza
Omaggio a John Cage L’arte a piazza Aranci grazie a “Piano Terra”
Studenti dell’accademia presentano la nuova associazione L’obiettivo è coinvolgere la città con eventi e contenuti
MASSA. Un omaggio a John Cage, al suo modo di intendere la musica. Si è aperta con l'esecuzione di Variation III (1962 - 1963), con la direzione di Guido Zaccagnini, la serie di iniziative legate alla mostra fotografica "John Cage in Italia" con l'esposizione delle fotografie di Angelo Turetta che da ieri è visitabile in via Cavour 23, nel palazzo Ex Enel, diventato la sede dell'associazione Piano Terra, nata grazie all'impegno di un gruppo di studenti dell'Accademia di Belle Arti. Piazza Aranci è stata scelta come spazio nel quale cinquantadue ragazzi hanno riprodotto l'opera musicale di Cage, come ha spiegato Gianni Dessì, docente dell'Accademia e uno dei coordinatori dell'iniziativa.
«Abbiamo inaugurato questo spazio dedicato all'arte contemporanea che coinvolge i giovani artisti dell'Accademia di Belle Arti, un luogo dove raccogliere creatività. In questo caso si tratta dell'esecuzione di una partitura pensata per una o più persone che seguano qualsiasi azione. Il tutto si svolge attraverso uno spazio e un tempo che viene stabilito dal lancio causale di quarantadue cerchietti che creano degli archi temporali in cui si producono queste azioni. Questo crea una serie di relazioni tra tempo e spazio come fanno le note dentro un pentagramma. La musica determina l'inizio e la fine di ogni singolo pezzo d'azione».
John Cage, l'uomo che disegna una concezione nuova di tempo e spazio. Durante l'Happening di ieri, delle autopompe, spostandosi da una strada all'altra del centro storico, hanno diffuso vapore profumato, il battesimo, come lo stesso Dessì ha rimarcato, di Piano Terra; insomma, la ritualità di chi entra in una comunità. L'associazione che si presenta alla città e lo fa in grande stile, riaprendo le porte di un palazzo, riempiendolo di contenuti, organizzando eventi e fornendo spunti.
L'obiettivo di Piano Terra è quello di mettere l'arte al centro della città, coinvolgerla con manifestazioni anche all'esterno, un po' come quella ben riuscita di ieri, omaggiando, in questo caso l'arte di John Cage, colui che, per dirla con le parole di Guido Zaccagnini, ha catalizzato il mainstreaming degli anni '60 e, prima dei Beatles, ha concepito la possibilità di commistione tra la cultura occidentale e quella orientale.
Le iniziative collaterali alla mostra sono proseguite ieri sera con il concerto gratuito "Sonatas and Interludes" di John Cage (1946-1948). Oggi invece alle 18.30, sempre nel palazzo Ex Enel, incontro dibattito con Fabrizio Ottaviucci, Marco Pistolesi, Angelo Turetta. Segue "Concert for piano and orchestra" (1958) alle 21 con Fabrizio Ottaviucci al pianoforte.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
