Sicurezza
La costa fa squadra sulla sanità, in arrivo un documento
Incontro a tre Massa, Carrara e Montignoso per gli obiettivi Le priorità: «Più case della salute e posti letto nelle Rsa»
MASSA. I comuni di costa fanno squadra, non alzano bandierine, allontanano i campanilismi e lo fanno per la sanità locale e in nome dei diritti di tutti i concittadini. Giancarlo Casotti, consigliere socialista del comune di Massa, è anche il presidente della commissione sanità ed è a lui che è venuta l'idea di chiamare i suoi colleghi, Carlo Boni, consigliere di Carrara e Giorgia Podestà di Montignoso, per discutere di sanità senza confini territoriali.
Ci sono già stati due incontri e ai prossimi parteciperanno anche i tre sindaci e verranno chiamate le organizzazioni sindacali, perché gli obiettivi vanno dalle cure dei codici bianchi, fino alla tutela e valorizzazione del personale sanitario, sparso per le strutture della provincia. Alla fine verrà redatto un documento, sempre unitario, in cui verranno scritte nero su bianco le richieste dei tre comuni in materia di sanità, ma presentate come le richieste di un singolo territorio.
Il documento verrà consegnato al sindaco di Massa Alessandro Volpi che è responsabile di Area vasta, affinché possa portare in quella sede le istanze della provincia. «Non era mai successo- spiega Casotti- che ci incontrassimo con Montignoso e Carrara per scrivere insieme le priorità dei nostri cittadini in materia di sanità. I nostri problemi più grandi- continua- sono iniziati con l'apertura del NOA, quando ci accorgemmo dei servizi limitati offerti ai cittadini, del caos al Pronto Soccorso, della mancanza di una seria alternativa all'ospedale, come dovevano essere i distretti e le case della salute. Tutto questo ha prodotto e produce tutt'ora continue lamentele che i cittadini rivolgono a noi consiglieri, che spesso siamo l'interfaccia dei sindaci, o dei vertici della Asl. Da qui l'idea di presentarci alla Regione con un programma di idee concrete, per risolvere dai problemi più piccoli a quelli più grandi».
Il documento non è ancora pronto, anche perché mancano molti incontri, tra cui quello focale con i sindacati, prima che si possa giungere ad una sintesi delle richieste, ma qualcosa, riguardo le priorità dei territori, è già emersa: più case della salute, più servizi territoriali, più posti letto nelle RSA, l'ultimazione dei lavori al centro Pelù, come alla RSA di Fossone; una casa della salute a Marina di Massa, la riduzione delle liste d'attesa, l'apertura pomeridiana dei centri di radiologia e diagnostica; il potenziamento della sanità territoriale per evitare che i pazienti facciano ricorso all'ospedale; la cura dei codici bianchi dal medico di base, o comunque a livelli ambulatoriali, per evitare di intasare i pronto soccorso, il mantenimento dei posti di lavoro.
E infine anche una funzione educativa delle case della salute che, dice Podestà, assessore alle politiche sociali del Comune di Montignoso, «non devono risultare soltanto il luogo dove i sindaci trasferiscono i medici, ma i luoghi dove si fa prevenzione seria, per evitare che alcune condizioni o status fisici non si trasformino in malattie ».
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