Il Tirreno

«Era il perno della nostra compagnia»

di Luca Barbieri
«Era il perno della nostra compagnia»

L’amico Diego: «Ci siamo conosciuti allo stadio: sempre allegro, organizzava tutto»

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CARRARA. Ci sono amicizie dure più del marmo che restano per sempre, comunque vada. Un'amicizia forte, nata da ragazzi, per una partita di calcio e una passione da condividere: quella per i giallo azzurri della Carrarese. E quindi ci sono le prime partite viste insieme dalla Curva Nord, i primi derby, i gemellaggi con altre tifoserie, le prime trasferte, e ovviamente anche le prime gioie, ma anche le cocenti delusioni e quei ritorni in pullman a recriminare e discutere tutti insieme su un presunto episodio decisivo.

Si cresce, ma quella passione rimane, così come quell'amicizia, che con il tempo diventa più matura e più solida, uscendo dagli spalti alla vita di tutti i giorni. Un'amicizia come quella tra Diego e Mauro, amici fin da ragazzi, quando cominciano a frequentare lo stadio Dei Marmi.

«Ci siamo conosciuti per lo stadio, per la Carrarese insomma. Lui era un pochino più grande di me, poi con gli anni siamo diventati molto amici».

A parlare è Diego Zampolini, anche lui super tifoso, che racconta del rapporto speciale con Mauro Giannetti.

«Abbiamo perso il perno della compagnia – continua Diego – perché era lui che organizzava tutto pur di stare tutti insieme con gli amici e le rispettive fidanzate. Poi era sempre allegro, disponibile, una brava persona davvero».

Non è facile, per l'amico, parlare di Mauro in questo momento, ma ci prova, cominciando da dove tutto è iniziato, dalla Carrarese che Mauro segue con il gruppo Barbudos. Una passione che conduce poi Mauro a un grande amore, quello per la sua compagna, Giorgia. «La sua compagna Giorgia – spiega Zampolini – pensa, è di Reggio Emilia ed è tifosa della Reggiana. Si sono conosciuti per il gemellaggio durato più di vent'anni tra Carrarese e Reggiana. Mauro la amava davvero tantissimo e – dice emozionato con un filo di voce – stava per diventare padre tra pochi mesi».

Compagno amorevole e gran lavoratore, Mauro, sempre impegnato anche nella solidarietà. «Era veramente una brava persona, sempre in prima fila anche per il sociale. Quando due anni fa ci fu l'alluvione era in prima linea a spalare il fango. Un altro aneddoto a proposito: si è prodigato tantissimo per vendere il libro di Gianluca di Pisa, il cui ricavato veniva devoluto in beneficenza per l'acquisto di un macchinario».

E quando poteva, lavoro permettendo, ecco un'altra grande passione: la montagna dove andava per cercare i funghi.

«Aveva preso il figlio del mio cane, un pastore apuano, ma lo teneva a Reggio Emilia, qui non poteva abitando in un appartamento. Poi era un gran cercatore di funghi e amante della montagna», conclude Diego. Prima di salutare Diego lo ringraziamo per essere intervenuto in un momento così delicato e lui prontamente risponde: «Per Mauro questo e altro».

Nel frattempo, anche sui social, continua il cordoglio tra i tifosi giallo azzurri per Mauro. In questi due giorni, infatti, sono stati molti i tifosi che proprio da Facebook hanno voluto esprimere la loro rabbia, il loro dolore e il loro personale saluto a Mauro. Tanti, poi, quelli che, oltre a dedicare a Mauro un pensiero, hanno voluto sostituire la loro immagine del profilo con quella dello stemma della Carrarese con la striscia nera per il lutto. Un simbolo, quello della ruota di Carrara e della Carrarese, colpito nel più profondo da un dolore troppo grande, che ha sconvolto un’intera comunità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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