Sicurezza
Aiuto, le banche non danno finanziamenti
Stuidio Isr: in provincia crescono gli investimenti (più 8%) ma l’accesso al credito resta difficile
CARRARA. Le imprese tornano a investire in macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto (+8%) ma resta ancora alto, tra i più alti, il costo del denaro (6,4%) rispetto alla media regionale (5,1%) più basso di 1,3 punti percentuali confrontato a quello apuano. Positivo, ma in rallentamento, il trend dei finanziamenti di medio-lungo periodo (+1,1%) nonostante resti cronica la difficoltà di accesso al credito, soprattutto per le nostre piccole e micro imprese. A fornire nuovi spunti di analisi alla situazione economica provinciale è l'Osservatorio sul Credito coordinato dall'Istituto di Studi e Ricerche della Camera di Commercio di Massa Carrara che a settembre 2017 tirerà le somme del progetto pilota che ha coinvolto 4 imprese locali, professionisti e addetti ai lavori con l'obiettivo di migliorare le relazioni tra le imprese e sistema di credito.
«Senza credito - spiega Dino Sodini, presidente della Camera di Commercio – le imprese non possono nè investire nè pensare di aggredire nuovi mercati. Come ente abbiamo il compito di trovare una soluzione. Gli indicatori di difficoltà sono evidenti soprattutto nel settore delle costruzioni: la frenata dell'ediliziani è frutto delle difficoltà di ottenere prestiti da parte delle imprese. Un handicap che ha avuto ripercussioni su tutta la filiera e sull'occupazione. Le costruzioni sono uno dei tre settori più importanti della nostra economia. È come avere tagliato le gambe ad un gigante».
Tornando all'analisi finanziaria il settore che ha ottenuto più facilmente prestiti è stato quello estrattivo (+0,4%). Male invece i servizi (-2,4%) ed il manifatturiero (-0,7%). Continuano a crollare, anche nei primi sei mesi dell'anno, i finanziamenti oltre il breve termine per le costruzioni di abitazioni (-15,5%) che in cinque anni si sono ridotti del 41%. Diminuisce la raccolta bancaria (-2,2%). Migliore, in questa fase, il quadro per le famiglie che consolidano i prestiti (+1,3%) grazie alla spinta dei mutui (+2,2%). In frenata i titoli (-12,2%). Nel complesso la provincia di Massa Carrara si colloca al 65esimo posto della classifica per competitività del sistema economico in coda alle province del centro nord e poco sopra quelle del Sud con un ritardo su base nazionale di 8,7% e di 12,1% dalla media regionale. «È evidente la correlazione tra l'indice di competitività - analizza Vincenzo Tongiani, presidente Isr - ed il tasso di interesse applicato alle imprese. Più un territorio è competitivo più le sue imprese possono disporre di tassi di interesse sui prestiti più bassi e convenienti. Una dinamica che non si verifica nella nostra provincia».
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