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Accorpamenti scuole Ora solo la Regione può stopparli

Accorpamenti scuole Ora solo la Regione può stopparli

AULLA. Ci sono ancora i margini per fare dietrofront sulla contestatissima decisione di accorpare le scuole elementari e dell'infanzia di Albiano Magra con l'istituto comprensivo di Fosdinovo? A...

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AULLA. Ci sono ancora i margini per fare dietrofront sulla contestatissima decisione di accorpare le scuole elementari e dell'infanzia di Albiano Magra con l'istituto comprensivo di Fosdinovo? A quanto pare no e a dirlo è stato ieri il presidente dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana, Riccardo Ballerini, a margine dell'incontro che ha avuto con una dozzina di genitori presso la sede aullese dell'Unione. I termini sono scaduti e i sindaci, alcuni dei quali si sarebbero ricreduti sulla decisione di dare il via libera all'accorpamento, al massimo potrebbero fare una lettera alla Regione, in capo al quale la questione è adesso, lettera che potrebbe scaturire dalla riunione della giunta dell'Unione di Comuni, in programma giovedì 1° dicembre, durante la quale Ballerini ha garantito che la faccenda verrà portata in discussione. Perchè è stata la Regione Toscana a "consigliare" ai sindaci di procedere con l'accorpamento, visto che prima l'accorpamento doveva essere fra le scuole di Carrara e Fosdinovo, proprio per fare sì che la popolazione scolastica restasse appannaggio della Lunigiana. Forse anche per salvare qualche finanziamento, quindi è stato deliberato che le scuole di Albiano dovessero essere accorpate con Fosdinovo, non con Carrara, come era previsto nella riunione della Conferenza dei sindaci precedente a quella "incriminata", durante la quale la sub commissaria del Comune di Aulla si era astenuta sulla decisione di accorpare Albiano Magra con Fosdinovo. Rimane il fatto che i genitori non ci stanno e ieri sono stati ricevuti da Ballerini, esternando tutte le loro perplessità con rispetto e civiltà, ma anche con fermezza. Ad esordire per i genitori era Adele Ceresoli, aullese che ha deciso di portare la propria figlia alle elementari di Albiano per la qualità dell'offerta didattica: «Abbiamo già parlato con alcuni sindaci e questi si sono detti disponibili a rivedere la loro posizione. Con altri parleremo nei prossimi giorni e vogliamo sperare che si ricredano anche loro, visto che, oltre tutto, le insegnanti che i nostri bambini hanno attualmente non rimarrebbero più lì. Perchè la scuola è fatta, soprattutto, di persone e del loro valore e, secondo noi, questa problematica non è stata adeguatamente approfondita».

Ballerini ammetteva che non si era pensato adeguatamente alla questione del percorso curriculare degli alunni e prendeva l'impegno a porre il tema in discussione giovedì 1° dicembre: «Non ho potere in merito, ma posso rimettere sul tavolo la questione e vedere che cosa si può fare nei confronti della Regione. Va detto, per correttezza, che già lo scorso anno si tentò l'accorpamento, ma l'allora sindaca di Aulla, Silvia Magnani, si oppose». E la questione del vuoto politico creatosi ad Aulla veniva ripresa anche da un altro genitore, Arturo Andrea Demetrio: «Nessuno ci rappresentava ed è arrivata l'ennesima bastonata per Albiano». Vedremo ora che succederà, con i genitori che hanno già minacciato di togliere tutti i loro figli dalle scuole albianesi per portarli altrove.

Gianluca Uberti

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