Il Tirreno

La Panchina rossa delle donne

La Panchina rossa delle donne

Un simbolo contro la violenza di genere in piazza Garibaldi

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MASSA. «Della violenza resterà solo un ricordo lontano. L'azzurro e il bianco della pace saranno le caratteristiche della vita trasformata». Con queste parole, ieri alle 12, i ragazzi del liceo artistico Palma (Giada Fiumefreddo, Alessia Antola, Gabriele Barlucchi, Asia Bertoneri, Giulia Vatteroni, Lisa Pardini, Luna Franceschini) insieme a i professori Anna Matarese e Alessandro Maggiani hanno inaugurato in piazza Garibaldi la prima Panchina rossa della provincia, un simbolo per la lotta contro la violenza di genere. Insieme a loro, l’assessore Elena Mosti, alcunii genitori e la consigliera comunale Rosanna Liggio.

La panchina inizia con un colore rosso acceso per "rompersi" in nuovi colori, come a voler far capire che la vittima può riscattarsi ed aprirsi ad una nuova vita. Che il destino non è segnato ma può essere cambiato.

Durante il lavoro i ragazzi hanno parlato della tematica e discusso su parole chiave come dignità, emozioni, cura, speranza, lotta e futuro. «Con questa inaugurazione – dice l’assessore Mosti – si è conclusa un'importante serie di eventi dedicati al femminicido. Un tema feroce ed importante al quale continuare a guardare con attenzione e serietà».

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