Sicurezza
«Pronti a ritirare tutti i bimbi da scuola»
Genitori esasperati contro l’accorpamento, insegnanti preoccupati: «Andiamo a parlare con tutti i sindaci lunigianesi»
ALBIANO MAGRA. I genitori dei bambini che frequentano le scuole elementari e dell'infanzia ad Albiano Magra potrebbero decidere di togliere tutti i loro bambini dalle stesse, in modo da lasciare le aule completamente vuote all'inizio dell'anno scolastico 2017/2018. Una forma di protesta che è anche un'arma di ricatto, come a dire «se ci portate via le nostre scuole, accorpandole con Fosdinovo per salvare il vostro istituto comprensivo, vi lasciamo le aule vuote».
Si provi ad immaginare che cosa può significare per la più popolosa frazione aullese non avere più le aule frequentate dalla vitalità e dalla voglia di imparare e crescere di 136 bambini alle elementari e di 78 alle scuole dell'infanzia, il tutto a fronte di ben 41 altri bambini che non si sono potuti iscrivere perché non c'era materialmente spazio anche per loro ad Albiano Magra e adesso frequentano le scuole a La Spezia, Santo Stefano Magra e Ceparana di Bolano.
Ed è questa la strategia che intendono adottare le decine e decine di genitori radunatisi ieri mattina, con parecchi dei loro bambini, di fronte al plesso scolastico di Albiano Magra per l'annunciata manifestazione di protesta, convocata dall'ex sindaca di Aulla, Silvia Magnani, contro l'accorpamento delle scuole di Albiano Magra con l'istituto comprensivo del Comune di Fosdinovo. Una decisione maturata in sede di Conferenza dei sindaci per l'istruzione dell'Unione di Comuni Montana della Lunigiana, ora nell'occhio del ciclone.
E ieri mattina si sono dimostrati molto battaglieri i genitori, in questo supportati dagli insegnanti, disposti ad andare a fare visita ai sindaci lunigianesi, uno per uno, da domani, nel frattempo raccogliendo firme affinché si receda da una decisione definita "scriteriata". Una raccolta di firme già in corso ieri mattina e che varcherà sicuramente le quattro mura del plesso scolastico di Albiano Magra per cercare di raggiungere più albianesi possibile nelle loro case.
«Noi genitori siamo in piena sintonia con gli insegnanti - spiega una mamma, Adele Ceresoli - e andremo a parlare coi sindaci lunigianesi uno per uno da lunedì. Dobbiamo essere coesi contro una logica che non ha tenuto conto dei bambini e degli insegnanti, coi quali i bambini perderanno il rapporto costruito negli anni».
Perchè anche gli insegnanti sono in fibrillazione, visto che se l'accorpamento andrà in porto i 18 insegnanti non ci saranno più all'inizio del prossimo anno scolastico, essendo questi sotto la direzione didattica di Aulla, sostituiti da altrettanti supplenti. Infatti, ad Adele Ceresoli fanno eco due insegnanti, Milvia Ciuffardi e Donatella Bucchioni; in particolare, Milvia Ciuffardi usa parole forti, definendo la decisione della Conferenza dei sindaci «un atto di criminalità politica e di delinquenza pedagogica».
Anche Arturo Andrea Demetrio, che parla in rappresentanza dei genitori, afferma che «ci si opporrà ad una scelta scriteriata, per salvare una scuola che è un fiore all'occhiello del Comune di Aulla».
Alla manifestazione di ieri, naturalmente, erano presenti alcuni esponenti politici, a partire da Silvia Magnani, la quale ha sottolineato che «quello che è accaduto è completamente al di fuori di ogni logica. Ci avevano provato già lo scorso anno, ma l'Amministrazione comunale che guidavo era riuscita a stopparli. Quindi, la mia solidarietà va a maestre e genitori, nella speranza che la Regione Toscana intervenga a rimettere le cose al loro posto».
Presente anche l'ex consigliere comunale di minoranza del Partito Democratico, Alessandro Giovannoni: «Si tratta di una decisione scellerata, causata dalla mancanza della parte politica. Comunque, domani avremo un incontro a livello di Pd con il presidente dell'Unione di Comuni sul tema» dichiara Giovannoni. Infine, c'era anche l'ex consigliere comunale di minoranza di "Idee in Comune", Maria Grazia Lombardi, che di professione è insegnante, la quale fa notare che la lista civica di cui è esponente "si è già mossa tramite un esposto alla Regione Toscana e organizzando l'incontro fra i vertici scolastici aullesi e il commissario prefettizio nei giorni scorsi. Quindi, la nostra massima solidarietà va ai genitori e agli insegnanti per una decisione senza senso».
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