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Montignoso, i 5 Stelle: pignoramento in Comune

Montignoso, i 5 Stelle: pignoramento in Comune

Ma l’assessore al bilancio Raffaello Gianfranceschi ribatte: «È una storia vecchia e di fatto non è mai avvenuto: il decreto ingiuntivo c’era, ma è stato saldato»

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MONTIGNOSO. A settembre 2016, secondo il Movimento 5 Stelle, il comune di Montignoso è stato oggetto di un atto di pignoramento presso terzi, promosso da International Factor Italia spa: l'atto indicherebbe il comune di Montignoso quale parte debitrice per oltre 143mila euro. La denuncia parte, come detto, dal Movimento 5 Stelle e il vicesindaco Raffaello Gianfranceschi, anche assessore al Bilancio del comune di Montignoso, conferma, in parte, la notizia: «Il decreto ingiuntivo è stato portato avanti fino ad un certo punto, quando poi la IfiItalia ha capito che non era più in grado di sostenere quell'operazione. E noi oggi siamo tranquilli». Secondo il comune, dunque, l'atto di pignoramento non è mai stato portato a ruolo, perché la questione si è risolta con l'ente completamente estraneo alla vicenda. Agli atti però questo non risulta e Gianfranceschi sostiene che «Burocraticamente, forse, ancora qualcosa è pendente». Ma andiamo con ordine: nel 2005 il comune di Montignoso subì pesantissimi danni a seguito di una devastante tempesta di vento. I lavori su oltre quindici strade, per frane, smottamenti e caduta di alberi, furono stimati in oltre 450 mila euro, che il comune anticipò con somma urgenza, affidando l'appalto alla cooperativa Terra Uomini Ambiente, per poi aspettare i finanziamenti della Regione Toscana. I soldi della Regione, negli anni, si assottigliarono e la cifra non fu mai completamente finanziata; nel 2011 il comune fu costretto al primo riconoscimento di debiti fuori bilancio, ripianati in parte l'anno successivo. La cooperativa Terra Uomini e Ambiente, non navigando in buone acque, ad un certo punto ha deciso di cedere il credito che ancora vantava dal Comune, alla International Factor Italia spa (IFitalia), che inizia a fare pressione sull'amministrazione, per ottenere il dovuto. Sulle cifre l'assessore Gianfranceschi non è riuscito ad essere molto preciso, però nel 2016, ne è sicuro, si parla di circa 140 mila euro richieste al comune non dalla IFitalia, ma da Equitalia, che pretese di essere pagata direttamente dal comune per gli interessi maturati negli anni, relativi alla somma dovuta alla cooperativa. «Fu allora- spiega Gianfranceschi- che scoprimmo la cessione del credito alla IFitalia, cessione che l'amministrazione non ha mai accettato». Insomma, il comune con IFitalia non ha mai trattato. «Il decreto ingiuntivo per il valore degli interessi esisteva- conferma Gianfranceschi- ma frattanto gli interessi sono stati pagati dalla cooperativa, che ha dovuto mettersi in pari con Equitalia; il resto è stato tutto saldato, forse IFitalia non è stata informata, o forse a non saperlo sono i 5 Stelle. Di pignoramenti o altre pendenze- conclude Gianfranceschi- non ne esistono».

Manuela D'Angelo

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