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«Il mio futuro? Basta Palazzo torno alla moda»

«Il mio futuro? Basta Palazzo torno alla moda»

Tempo di bilanci per Coppola: rilancerò il marchio Dekker «È più facile fare il direttore artistico che l’assessore»

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CARRARA. «Se resterò a Palazzo civico? No, grazie. Quella di assessore è stata una bellissima esperienza ma mi sono reso conto che una esperienza di questo genere non può prescindere da una dedizione a tempo pieno».

Per Riccardo Coppola è tempo di bilanci. Il tecnico prestato all’amministrazione Zubbani a sei mesi dalla fine del suo mandato traccia una linea su quanto fatto fino ad oggi, parla delle soddisfazioni, gli obiettivi centrati e quelli falliti.

Assessore com’è stata l’esperienza di tecnico prestato all’amministrazione?

«È stata un’esperienza positiva, sono a disposizione di chi in futuro vorrà avere un confronto con me ma per me finisce qui. In questo momento sono molto impegnato con il mio lavoro, come direttore artistico, nel rilanciare il marchio Dekker e consolidare la Conte of Florence che il gruppo per cui lavoro ha rilevato due anni e mezzo fa».

Quali sono state le difficoltà maggiori?

«Quello che mi sentirei di consigliare a chi dovesse fare la mia stessa esperienza è di mettere la massima attenzione sull’organizzazione. In Comune a Carrara ho trovato tante persone capaci che, organizzate bene, possono davvero dare tanto. Ecco credo che la macchina comunale vada adeguata: ad esempio manca un ufficio progetti e questa è una lacuna grossa. Anche perché, e questo è bene sottolinearlo, le risorse ci sono sia a livello regionale che nazionale e europeo».

Quali sono i progetti futuri come assessore?

«Ci sarà un importante primo passo per creare una rete, fondamentale per il settore turistico: in occasione della manifestazione Tour.it (che si chiamerà da quest’anno Vita all’aria aperta) in collaborazione con Carrarafiere abbiamo invitato tutti i Comuni della provincia di Massa Carrara, e coinvolto tutte le città gemellate, in collaborazione con l’assessore Giovanna Bernardini. In fiera ci sarà un contenitore per poter creare una rete fra albergatori, attività produttive e prodotti tipici. Ma sarà anche una vetrina - allestita grazie anche alla collaborazione con Toscana promozione - principalmente europea attraverso cui far conoscere il nostro territorio».

Per che cosa vorrà essere ricordato come amministratore?

«Lo ripeto, le difficoltà ci sono state, penso ad esempio alla vicenda di Avenza, legata- e su questo voglio essere chiaro - solo ad un problema di risorse. Detto ciò credo e spero che sia stato apprezzato il mio impegno per fare ripartire il dialogo con gli operatori. È nato uno spirito nuovo, una energia diversa da parte soprattutto dei capofila del Centro commerciale naturale carrarese che è riuscito a ripartire, coinvolgendo nelle iniziative anche aree della città che fino ad oggi erano state escluse. Questa è una soddisfazione».

(a.v.)

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