La protesta
Gelati Giuntoli, re dei ghiaccioli da 4 generazioni
Così l’azienda, trasferita a Montignoso, punta sull’innovazione e sulla qualità
MONTIGNOSO. Il Nuovo centro produttivo di Montignoso scopre un'altra perla, è la Gelati Giuntoli, concentrato di architettura, tecnologia, produttività. L'impresa è l'ennesima conferma che il successo è frutto di impegno, passione, intuizione e fantasia, ma soprattutto il tramandarsi del lavoro di più generazioni. Da oltre mezzo secolo la ditta guidata ora da Edo Giuntoli, 70 anni, produce ghiaccioli e gelati, con professionalità, cura di ogni dettaglio e della qualità. Dopo tre generazioni, siamo alla quarta.
«Tutto nasce da Ponte Buggianese, paese di origine di mio padre Ugo (1915 - 1980), formazione contadina come tutti in quei periodi - traccia la storia Edo, attuale titolare dell'azienda - che nel 1950 con la moglie Anita Cardelli (1916-2003) lascia la Toscana per cercare gloria a Milano con l'economia del nord in espansione. Dopo tre anni di trasferimento a Brescia, abbandona la terra e nasce l'intuizione del gelato. Naturalmente con prole al seguito, Enzo nato nel ’41 poi Carlo (’42) ed il sottoscritto nato appena finita la guerra. Io soltanto seguo il mestiere del babbo perchè Enzo e Carlo a Brescia avevano già imparato un altro mestiere, avevano avviato la loro attività. Noi tre nel 1960 ci trasferiamo a Massa e mettiamo su una piccola gelateria in un fondo di 50 metri quadrati in via Delle Mura Sud, pieno centro. Aumenta il lavoro, serve uno spazio maggiore per produrre e nel 1987 ci trasferiamo alla Renella di Montignoso in un ambiente di 300 metri quadrati, sei volte più grande e poi sempre più su all'attuale stabile nella Nuova Zona Artigianale di Montignoso. E' in questo stabile – termina la descrizione Edo – di 5000 metri quadrati che abbiamo coronato il sogno di poter sviluppare tutte le nostre idee e potenzialità».
«Naturalmente come potete vedere – riprende il racconto Edo – con questa struttura ora c'è bisogno di una organizzazione industriale in tutti i sensi e per questo in azienda stanno già tirando alla grande i figli. Cristian (41 anni) - e dice questo mentre Cristian ci ha raggiunto e partecipa alla presentazione dell'azienda – guida la produzione e da diversi anni la sta sviluppando insieme ai rami commerciali mentre io – lo dice con un sorriso – sto già iniziando a pensare al riposo, con mia moglie Lucia Barani che mi ha sempre seguito in questo percorso, anzi è stata la regista di tutto dovendo seguire anche la casa. Con Cristian ora la ditta è in buone mani. Naturalmente c'è anche la figlia Micaela, qualche anno di più, che fa la mamma (di Thomas 19 anni, all’università economia aziendale, e Iris 7 anni) e si occupa della parte amministrativa. Anche Cristian, con la moglie Francesca, hanno due figli Federico 14 anni e Giacomo 9 che vanno a scuola. Francesca sta in amministrazione e si occupa del personale. Ma poi alla base del nostro successo – qui parlano insieme Edo e il figlio - è anche il grande contributo dei collaboratori, tutto il personale al quale va sicuramente il nostro ringraziamento».
Ultima curiosità per Edo al quale chiediamo come sono finiti a Massa da Brescia. «Perché a Massa già ci stavano gli zii, quelli che avevano la Rosticceria del Grattacielo, allora mèta di tutti i giovani e ci avevano parlato molto bene della città». «E' un lavoro che mi piace – dice Cristian mentre ci guida in visita all'impianto - mi appassiona e mi ha preso subito, già dai tempi della scuola, era più il tempo che passavo qui che fra i banchi ed infatti ho interrotto l'Istituto per stare qui a tempo pieno. Mi piace seguire e studiare le produzioni per migliorare tempi e metodi, per le qualità, per provare sempre innovazioni, per cercare di uscire dall'artigianato ed arrivare a soluzioni tecnologicamente più avanzate. Insomma a volte mi trovo a pensare alle variazioni anche di notte, certo ho fatto qualche errore ma questi servono per migliorare». Ed effettivamente vedendo la struttura non si può proprio dire che sia artigianale, ormai è industrializzata. Poi mentre Cristian deve rispondere a delle chiamate riprende Edo. «Abbiamo iniziato come gelatieri poi visto i tempi ed i mercati ci siamo specializzati con i ghiaccioli ed ora con un nuovo progetto siamo ritornati anche nel mondo del gelato in maniera molto forte e curato in modo particolare la questione salutista. Puntiamo molto sulla produttività, la qualità ed anche gli stoccaggi in grandi frigo, che abbiamo in Lombardia, Veneto, Lazio e Marche per essere più vicini ai clienti e accontentare le variazioni di richieste che spesso sono repentine, veloci, legate al variare delle temperature ambientali. Spesso è una lotta contro il tempo perchè abbiamo clienti come Aucan, Bindi, Carrefour, Coop, Despar, Esselunga, Eurospin, Mdld, Metro e Selex, tanto per citare i maggiori e devono avere la massima attenzione». Poi Edo intuisce ancora una nostra curiosità, la distribuzione e la produzione. «Abbiamo 4 nostri grandi mezzi di trasporto soprattutto per le emergenze – riprende Edo in riferimento ai trasporti – ma poi ci avvaliamo di autotrasportatori specializzati, tutti mezzi refrigeranti Atp (Trasporti internazionali per derrate) e che per accontentare la clientela abbiamo creato i depositi di stoccaggio esterni distribuiti nelle zone di maggior interesse già citati mentre per quanto riguarda la produzione industriale nel top della stagione utilizziamo le dieci linee su tre turni giornalieri con un centinaio di dipendenti, nel periodo invernale siamo occupati nella manutenzione, nella realizzazione e studio di nuove linee per miglioramenti, cosi come per studiare e provare nuovi prodotti, l'ultimo nato di quest'anno per esempio è un calice col sorbetto».
Ed eccoci alla visita agli impianti di produzione: ghiaccioli colorati che girano come birilli, una enorme distesa di serbatoi in acciaio inox brillanti, in fila come da disposizioni di linee di produzioni o grandi contenitori verticali per gli stock necessari alle alimentazioni delle linee, e poi le catene del confezionamento, dell'etichettatura, impaccamento e tutto il resto. Infine un dato significativo che dà la dimensione di questa azienda: 80 milioni di soli ghiaccioli prodotti in un anno! Ultima nota di merito la richiesta che arriva dalle scuole di visitare la fabbrica che i Giuntoli apprezzano e concedono, anche per favorire un settore specifico che in zona manca: la preparazione di tecnici.
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