La manifestazione
Colpito da trave di ferro, grave operaio
L’uomo stava seguendo i lavori sul ponte del Mangiola. Problemi per Pegaso che non riusciva ad atterrare per la nebbia
MULAZZO. La longarina si è staccata e ha colpito l’operaio, alla testa e tra il petto e l’addome. La trave in ferro ha buttato in terra l’uomo, un quarantaseienne della provincia di Brindisi, e lo ha stordito. Quando i colleghi lo hanno visto esanime hanno temuto fosse morto. Invece è vivo, anche se le sue condizioni sono gravi. A preoccupare i medici sono i traumi al torace e all’addome, mentre gli esami effettuati all’ospedale di Pontremoli non hanno evidenziato grossi problemi al cranio. Se la caverà in una cinquantina di giorni, però.
Paura ieri mattina nel cantiere del ponte sul fiume Mangiola, venuto giù in una delle ultime alluvioni (ottobre 2011). Erano circa le nove quando è avvenuto l’incidente. Quando gli operai hanno visto il collega non riprendere conoscenza si sono disperati, anche perché i soccorsi non sono stati immediati come si sperava. A causa della fitta nebbia che c’era in località Teglia, dove scorre il Mangiola, il Pegaso del 118 non riusciva ad atterrare. A quel punto è stato necessario trasportare il ferito in ambulanza fino all’ospedale di Pontremoli, dove c’era il velivolo che lo attendeva. Durante il viaggio verso il pronto soccorso il muratore di Francavilla Fontana è stato stabilizzato e ha ripreso conoscenza. Così il medico del Pegaso ha chiesto di effettuare degli esami accurati prima di decollare. Tac ed ecografia hanno evidenziato che i problemi maggiori erano concentrati tra il torace e l’addome: in pratica la longarina ha colpito sullo sterno con la parte finale. C’è mancato poco che la botta diventasse mortale. Invece il ferito se la caverà, anche se per poter sciogliere la prognosi servono almeno altre 48 ore. Una volta avuto l’ok dagli altri dottori, l’elicottero è partito in direzione Livorno, dove c’è un centro d’eccellenza per traumi di questo genere.
Nel frattempo nel cantiere, dove si è fermato tutto, c’è stato il sopralluogo dei periti della medicina del lavoro. Sequestrate alcune cose, la trave in ferro e la gru che la stava sorreggendo. Resta da capire quale è stata la dinamica dell’incidente. Anche i carabinieri di Mulazzo sono intervenuti, interrogando tutti gli operai che si trovavano sul ponte.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
