Il dolore
«Più controlli sulla gestione dei migranti»
Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini ad Aulla: «E poi bisogna indagare su chi ci guadagna da queste situazioni»
AULLA. «Occorrono più controlli, non c'è altra strada. E poi bisogna indagare su chi gestisce queste situazioni e su queste situazioni ci guadagna. Ad esempio, ci potrebbe dire come li impiega i soldi che guadagna». Lo ha detto ieri pomeriggio il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, durante la sua visita ad Aulla, per la precisione dopo essere entrato nella villetta di Andrea Lazzarotti, uno degli abitanti delle case Baracchini al Groppino, villetta confinante con quella dove sono ospitati diversi migranti, troppi secondo i residenti, della cui accoglienza si occupa la Ezio Caprini s.r.l.s., società unipersonale che ha sede legale ad Aulla. Salvini si è sincerato della situazione assieme al padrone di casa e poi si è recato a fare visita ad un'altra location "calda", quella della Filanda, dove i migranti erano ben 21 e ora dovrebbero essere scesi a 13, ospitati in tre appartamenti di proprietà della signora Armanda Adriana Spediacci, affittati anche questi alla Caprini s.r.l.s.. Ricordiamo che sia il caso del Groppino che quello della Filanda erano finiti in prima serata su Rete 4 nelle scorse settimane, scatenando polemiche e grande dibattito fra la gente sia nelle piazze reali che virtuali.
Prima di andare al Groppino e alla Filanda, il segretario federale della Lega Nord si era recato ai container in cui sono ospitati i bambini e i ragazzi che frequentano le scuole elementari e medie aullesi, costretti in questa situazione dall'alluvione del 25 ottobre 2011, e prima ancora oltre 200 persone erano ad attenderlo nel parcheggio di fronte al parco della Camilla in via Resistenza. Impegnato nel tour in lungo e in largo per l'Italia a sostegno delle ragioni del No al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre, Salvini ha improvvisato un piccolo comizio, andando subito all'attacco «sui finti profughi che campano coi pranzi pagati dai cittadini. Quando saremo al governo accoglieremo donne e bambini che scappano dalla guerra, mentre qui vediamo uomini di vent'anni col telefonino e scarpe costose ai piedi. Perchè se ci sono italiani in difficoltà, per me vengono prima gli italiani» aggiungeva Salvini, il quale raccoglieva applausi anche quando diceva di volere abolire la legge Fornero e tornava a proporre la castrazione chimica per stupratori e pedofili. Infine, Salvini riservava una battuta al vetriolo nei confronti dell'ex sindaco di Aulla, Lucio Barani: «Davvero non voglio vederlo nelle vesti di padre costituente!». Da sottolineare, poi, a margine della visita di Salvini, un intervento del coordinamento di Forza Italia Giovani Aulla, in risposta a un intervento dei Gd di cui parliamo a parte: «I Giovani Democratici non dovrebbero preoccuparsi della presenza di un segretario politico nazionale ad Aulla, ma dovrebbero, invece, dirci quali iniziative abbia messo in campo il governo per gestire al meglio l'accoglienza. Infatti, è sotto gli occhi di tutti, la totale approssimazione con cui Renzi e Alfano, stanno gestendo la questione dell'emergenza profughi: non siamo contrari all'accoglienza, ma chiediamo il rispetto delle regole per quanto riguarda il numero degli occupanti e gli alloggi messi a disposizione dei privati, il numero di profughi che possano essere accolti in ogni singolo Comune e, soprattutto, la possibilità di integrare queste persone nella nostra dimensione».
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