Proteste
Leri e Parrini: «Scelta democratica, niente primarie»
CARRARA. Il segretario provinciale del Pd Cesare Leri, e quello comunale Raffaele Parrini rispondono alle dichiarazioni dei vertici regionali dei democratici che hanno stroncato la decisione dell’asse...
CARRARA. Il segretario provinciale del Pd Cesare Leri, e quello comunale Raffaele Parrini rispondono alle dichiarazioni dei vertici regionali dei democratici che hanno stroncato la decisione dell’assemblea carrarese di rinunciare alle primarie. «Sono polemiche poco costruttive» dicono al segretario toscano Dario Parrini. Ma intanto dal circolo di Nazzano Luca Barattini chiede le loro dimissioni.
Siamo «concentrati a riannodare il rapporto di fiducia con i nostri concittadini per presentarci in maniera autorevole all’ appuntamento con le prossime elezioni amministrative» e dunque ci teniamo lontani da «polemiche poco costruttive o da esegesi statutarie infondate». I vertici locali del Pd rispondono così al loro segretario regionale Dario Parrini che giovedì nel commentare l’esito dell’assemblea comunale aveva definito il “no alle primarie” «un atto sbagliato e illegittimo». Il segretario provinciale Cesare Leri e quello comunale Raffaele Parrini spiegano oggi che ormai da mesi, il Pd carrarese dice «ai suoi cittadini e ai suoi attuali alleati di coalizione che dopo 10 anni è venuto il momento di cambiare modo di governare e di ridefinire le priorità della città». Secondo Leri e Parrini, «rispettare le decisioni prese da una ampia maggioranza in una democratica assemblea» fa parte di questo cambiamento e rientra nella «grande tradizione democratica e di autonomia» della città di Carrara. I due segretari si dicono «convinti che il Pd ha ancora tutti gli anticorpi per scegliersi un sindaco non imposto da logiche verticistiche stile Movimento 5 stelle o affidandosi a progetti civici che mostrano già profonde lacerazioni» e dunque rivendicano la scelta dell’assemblea di via Groppini – che con oltre il 78% ha sancito il no alle primarie - annunciando l’intenzione di andare «avanti con il mandato affidatoci dicendo con chiarezza che questa sarà la linea sulla quale costruire la coalizione di Centrosinistra che si candiderà alla guida di Carrara e che ci vedrà da subito impegnati, senza subalternità nei confronti di nessuno e senza delegare la nostra funzione o il nostro ruolo». In chiusura Leri e Parrini chiedono «attenzione e rispetto» perché «i toni esasperati possono soltanto creare sconcerto e disorientamento tra i nostri elettori, specie in un momento delicato come questo così vicino a vitali scadenze per il paese».
Nel frattempo tra i democratici carraresi c’è anche chi coglie al balzo la palla lanciata dal segretario regionale contro i vertici di via Groppini. Si tratta di Luca Barattini, consigliere comunale e segretario del circolo di Nazzano. In merito al no alle primarie, Barattini si dice convinto che «una leggerezza del genere non può che avere come seguito le dimissioni di Raffaele Parrini e Cesare Leri». Secondo il segretario di Nazzano, «il partito ha bisogno di tutto tranne che di scappare davanti agli elettori. Bisogna recuperare un dialogo positivo con la città, dobbiamo riconquistare la fiducia dei cittadini e non possiamo sottrarci al loro giudizio. Penso che Raffaele Parrini – afferma Barattini - Non sia più in grado di rappresentare, da solo, il nostro partito. Dopo la decisione dell’assemblea siamo isolati. Da un lato vogliamo imporre il nostro candidato e poi andiamo alla trattativa? Non ha senso» conclude amareggiato il segretario del circolo di Nazzano. (c.ch.)
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