Toscana
Il palazzo Ex Enel riapre le sue porte e accoglie la cultura
L’edificio ospita l’associazione di artisti dell’Accademia. Martedì 29 novembre il primo evento in centro città su John Cage
MASSA. Non tutto è linea, non sempre la causa precede l’effetto, non sempre il prima e il dopo sono regola deterministica. Non sempre la forma è composta. A volte la linea si spezza, i confini si assottigliano, causa ed effetto si compenetrano. A volte non è regola, è Caso.
Il caso ha voluto che quel palazzo, gioiello architettonico di via Cavour, per qualche anno sede di uffici comunali, da anni vuoto, incontrasse un gruppo di giovani artisti dell’Accademia, il Caso ha voluto che nessuno lo comprasse o lo affittasse quello stabile. Così, per caso, contenitore e contenuto si incontrano, senza una regola precisa e da quell’incontro d’amore nasce l’associazione Piano Terra. Flavia Bucci (presidentessa), Gianmaria Brizzi, Federico Zurani, Enea Castellini Zerbarini von Arado, Mina Bahiraee e Matteo Ciucci hanno l’arte nel cuore: studenti dell’Accademia di Carrara, affiancati da docenti e professionisti tra cui l’avvocato Marco Gianfranceschi, prendono casa in quello che Massa ha ribattezzato palazzo Ex Enel. E dopo anni di ragnatele, aprono le porte e riempiono le stanze dai grandi soffitti di arte, musica, pennelli e chitarre: la proprietà dell’immobile ha scelto di cederlo, in comodato d’uso, all’associazione. Un modo per sottrarlo alle porte sbarrate e riconsegnarlo alla città, luogo di cultura e di incontro. A piano terra, i grandi spazi espositivi e l’accoglienza, al primo piano la sala destinata a concerti e convegni. Ai piani superiori la coworkeria e, nel sottotetto, gli studi di quattro artisti: la luce che entra dagli abbaini, i tetti di Massa, pennelli, tele. Una chitarra elettrica. Un palazzo e un’associazione culturale che promette di gettare semi in città, di fecondare. E lo fa con un’inaugurazione che è apertura all’esterno, rito di identità, presentazione: martedì 29 novembre l’associazione Piano Terra, con la direzione di Guido Zaccagnini, rappresenta Variations III (1962-1963) di John Cage. Ma davvero non è stato il caso a scegliere Cage, il suo nome e la sua opera sono una scelta perché John Cage - spiega Gianni Dessì, docente dell’Accademia - è l’artista che scopre il caos (l’anagramma di caso ndr) nella musica. L’uomo che disegna una concezione nuova di tempo e spazio, che destruttura la forma musicale, che introduce il silenzio come condizione del suono. John Cage che - nella parole di Guido Zaccagnini - ha catalizzato il mainstreaming degli anni ’60 e, prima dei Beatles, ha concepito la possibilità di commistione tra la cultura occidentale e quella orientale. Cage, il pioniere degli Happening in cui i confini tra le espressioni artistiche si annullano. Poesia, arte visiva, musica, teatro. Un’unità. E quell’unità sarà riproposta martedì alle 16 in piazza Aranci e in tutta la città con l’Happening, appunto, della Variation III e grandi autopompe che, spostandosi da una strada all’altra, diffonderanno vapore profumato. L’acqua che - nella parole di Dessì - è il battesimo di Piano Terra, la ritualità di chi entra in una comunità. L’associazione si presenta alla città e lo fa in grande, riaprendo le porte di un palazzo, riempiendolo di contenuti, organizzando eventi, fornendo spunti.
Il programma. Ha il patrocinio del Comune di Massa, adesso deve conquistare la città, come John Cage. Lui che, da uomo di una comune contadina, la vita semplice la conosceva. L’arte che si propone, la città che la sceglie.
L’associazione Piano Terra si presenta alla città martedì 29 novembre alle 16 con un happening che, da piazza Aranci, coinvolgerà tutto il centro e oltre. Cinquantadue i ragazzi impegnati nell’esecuzione di Variations III di John Cage, con la direzione del musicologo Guido Zaccagnini.
Alle 18.30 il palazzo Ex Enel, sede dell’associazione Piano Terra, aprirà le porte alla città con la mostra “John Cage in Italia”, esposizione delle fotografie di Angelo Turetta. La mostra sarà visitabile dal martedì al sabato, dalle ore 17 alle 20 fino al 7 gennaio 2017.
Giornata lunga martedì perchè alle 21 il palazzo di via Cavour ospiterà il concerto gratuito “Sonatas and Interludes” di John Cage ( 1946-1948). Al pianoforte Fabrizio Ottaviucci.
Le iniziative proseguono anche mercoledì 30 novembre: alle 18.30 incontro dibattito, sempre nella sede dell’associazione, con Fabrizio Ottaviucci, Marco Pistolesi, Angelo Turetta. Segue “Concert for piano and orchestra” (1958) alle 21. Al pianoforte Fabrizio Ottaviucci.
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