Sicurezza
“Caso” cimitero, guerra a colpi di querele
Scambio di accuse fra l’assessore Bernardi e l’attivista di Assemblea permanente Rosa Cambria
CARRARA. Fuoco incrociato a colpi di querele tra l’assessore all’Ambiente Massimiliano Bernardi e Rosa Cambria, attivista di Assemblea Permanente. I due sono stati protagonisti di un acceso diverbio, nei pressi del cimitero di Marcognano dove la famiglia di Bernardi gestisce un banco di fiori. Domenica 30 ottobre, a pochi giorni dalla celebrazione della ricorrenza dei morti, il campo santo di Marcognano è stato teatro di un acceso diverbio nel corso del quale sono volate parole grosse.
I due forniscono ovviamente ricostruzioni diverse dei fatti e sono d’accordo solo su un punto, le offese ricevute, in quanto entrambi lamentano di essere stati aggrediti verbalmente dall’altro. Nella querela depositata il 31 ottobre presso il Commissariato di Polizia, Rosa Cambria racconta di essersi recata intorno alle 15,30 presso il cimitero di viale Potrignano per rendere omaggio ai suoi cari.
«Appena giunta, da sola, ho notato all’interno dello stesso cimitero un gazebo adibito alle vendita di fiori e piante. Essendo a conoscenza che la vendita di fiori all’interno dei cimiteri è vietata ho segnalato il fatto alla Guardia di Finanza» ha dichiarato ufficialmente la signora Cambria, che – sempre nella querela – si è detta «incuriosita dal fatto che tale rivendita è gestita dall’assessore Bernardi».
La signora racconta che poco dopo la sua telefonata è arrivata un’auto delle Fiamme Gialle con due uomini che, effettuati alcuni accertamenti, dopo una quindicina di minuti, se ne sono andati. E qui secondo Rosa Cambria è scoppiato il putiferio: nella querela si legge che «l’assessore Bernardi e la moglie (Tiziana Morelli) si sono avvicinati alla mia persona e subito hanno cominciato a offendermi». In particolare la signora Cambria riferisce che la moglie di Bernardi le avrebbe detto, tra le altre cose: «Ora ti mando gli assistenti sociali per tuo figlio, stai a casa con lui invece di rompere le palle a chi lavora». Altrettanto violente le parole che Bernardi avrebbe rivolto alla signora Cambria: «Stai attenta perché questa qui (rivolgendosi a sua moglie) è nipote di (omissis)! Non fare la furba, non la stuzzicare altrimenti fa venire (omissis 2) e ti fa spezzare le ossa!». La signora Cambria ha consegnato alla Polizia di Stato l’audio del diverbio, che lei stessa ha provveduto a registrare con il suo cellulare, e ha indicato tre testimoni. L’assessore Bernardi, dal canto suo, smentisce questa ricostruzione e spiega che sarebbe stata proprio la signora Cambria a innescare la lite:
«È venuta al cimitero presso l’attività di famiglia, peraltro regolarmente autorizzata, e ha filmato i miei parenti, minori inclusi. Poi mi ha minacciato e a quel punto mi sono difeso. Non è la prima volta che la signora Cambria mi insulta, sono anni che lo fa, interferendo con le mie vicende private e coinvolgendo la mia famiglia. Ne ho le prove» ha dichiarato l’assessore rivelando che anche sua moglie ha sporto denuncia contro la signora Cambria per i fatti di domenica 30 ottobre.
Cinzia Chiappini
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