Il Tirreno

Lutto per l’addio all’avvocato Furter

Socio fondatore del Comitato “Sarzana che botta!”, fu giovanissimo consigliere comunale e assessore

2 MINUTI DI LETTURA





SARZANA. Un gravissimo lutto per il comitato “Sarzana, che botta!: è infatti deceduto l’avvocato Rodolfo Furter,«grande maestro di impegno civile e di etica pubblica», come lo ricorda Carlo Ruocco del Comitato stesso. «E’ stato uno dei soci fondatori del Comitato Sarzana, che botta! Il consulente giuridico prezioso, un animatore di tanti incontri pubblici con lucidi e competenti interventi. Rodolfo Furter - scrive ancora Ruocco - ci ha lasciato. Improvvisamente. Era acciaccato, è vero, come lo si può essere dopo aver superato la boa degli ottant’anni. Ma neppure i medici che lo avevano in cura erano preoccupati. Il dolore in questi casi è ancora più forte. Il Comitato perde non solo un membro del suo direttivo, ma una delle intelligenze più acute. Perde tanta competenza e tanta passione e, soprattutto, tutti noi perdiamo un amico e una guida morale». Oggi alle 15 sono previste le esequie nella sala del Consiglio comunale che lo aveva visto protagonista negli anni Settanta. Il Comitato esprime il cordoglio e l’abbraccio ai figli Carlotta, Francesca e Giorgio. Scrive ancora Ruocco: «L’avvocato Rodolfo Furter assieme all’ex procuratore Rodolfo Attinà, all’esperto di diritto ambientale Marco Grondacci e al suo collega di studio, Andrea Forcieri formava un affiatato gruppo giuridico nel Comitato. Di tutti noi Rodolfo era l’unico politico di lungo corso. Un politico d’altri tempi. Furter è stato consigliere comunale a venticinque anni, è diventato vicesindaco di Sarzana e assessore all’urbanistica dal 1976 al 1979. Anno terribile il 1979. Lo hanno ricordato i giovani di Libera nella loro pubblicazione “Sarzana forse è ‘ndranghetista”, dove hanno ripercorso la stagione delle bombe di mafia. A Furter fecero esplodere una bomba davanti alla sua casa di Sarzanello. Nei primi anni Ottanta Furter lascia la politica istituzionale. Resta un militante della sinistra lombardiana fino alla scomparsa del Psi. Poi aderisce all’Ulivo. Nelle istituzioni ricoprirà ancora alcuni incarichi di prestigio per la sua competenza giuridica: nella prima metà degli anni Novanta è autorevole membro del Comitato Regionale di Controllo degli atti amministrativi (Co.Re.Co.), organismo purtroppo eliminato, che assicurava un controllo preventivo di legittimità degli atti degli enti locali oggi esercitato solo a posteriori dai TAR; dal 2000 al 2003 diventa consulente giuridico del ministero dei lavori pubblici su incarico del ministro Nerio Nesi». Poi, l’impegno nel Comitato, Sarzana che botta!.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore