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Malattie e ambiente: il convegno
All’ordine dei medici si parla di effetti dell’inquinamento sulla salute
CARRARA. Malattia e inquinamento ambientale sono, sempre più spesso, legati l’una all’altro. È infatti ormai scientificamente provato che molte patologie, soprattutto tumorali, sono legate alle sostanze nocive presenti nell’ambiente in cui viviamo. Per questo motivo, ormai già 26 anni fa, fu costituita l’Associazione Internazionale Medici per l’Ambiente (Isde) che, con rigore scientifico ed indipendenza, si impegna in difesa della salute e delle risorse di supporto alla vita, come l’ aria, acqua e suolo. Anche a Massa-Carrara, grazie al dottor Gioacchino Cancemi, al dottor Alberto Rutili e a molti altri volontari, dal 7 dicembre del 2003, è attiva la sede provinciale di Isde, per studiare la correlazione malattie - inquinamento ambientale.
Oggi, presso l’ordine dei medici provinciali a Carrara, alle 19, si svolgerà un workshop sulle criticità in terra apuana. Approfondimenti di interesse e studio per la sezione Isde di Massa Carrara sono stati pubblicati in un recente articolo su Circulation Research, mese di novembre, in cui si ribadisce un atto d’accusa nei confronti dell’inquinamento atmosferico. Eloquente il titolo dell’articolo “Polveri sottili, chiarito uno dei meccanismi di danno al sistema cardiovascolare”.
«È dal 1990 che l’Isde – dichiara il presidente provinciale Isde Gioacchino Cancemi - svolge una rilevante attività di formazione ed informazione in tema di ambiente e salute. Abbiamo contribuito all’approfondimento culturale e scientifico di tutti gli aspetti di questo rapporto complesso ed indissolubile. Per quanto riguarda l’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente - Isde Italia, in particolare, ha contribuito ad accrescere la sensibilità su tali tematiche in seno alla Fnomceo (Federazione Nazionale Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri), tra le Società Medico-Scientifiche, tra le istituzioni e più in generale tra i cittadini». E sempre alla sede dell’Ordine dei Medici di Carrara, domani, giornata di ricorrenza per la costituzione dell’ “International Society of Doctors for the Environment – Isde”, si terrà una riunione aperta a tutti i medici. «Isde è stata ed è punto di riferimento - conclude Alberto Rutili - per coloro, non solo medici, che vivono con responsabilità e coraggio ogni giorno quanto ben sintetizzato e testimoniato da Lorenzo Tomatis, medico, già direttore dell’Agenzia Internazionale di Ricerca sul cancro (I.A.R.C.) dal 1981 al 1994 e primo Presidente del Comitato Scientifico Internazionale dell’ISDE ovvero che: “Tutti gli uomini sono responsabili dell’ambiente, i medici lo sono due volte”».
Sara Lavorini
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