Il Bancarella Cucina ci riprova sabato la premiazione bis
PONTREMOLI. Tutto è pronto... per la seconda volta. Si terrà infatti sabato prossimo alle 11.30 la premiazione dell'undicesimo Bancarella Cucina dopo che il primo tentativo (lo scorso 23 ottobre) di...
PONTREMOLI. Tutto è pronto... per la seconda volta. Si terrà infatti sabato prossimo alle 11.30 la premiazione dell'undicesimo Bancarella Cucina dopo che il primo tentativo (lo scorso 23 ottobre) di procedere alla consegna della statuetta del San Giovanni di Dio era andato a buca.
Tutta colpa di un errore nella scheda di votazione inviati agli 80 giurati (70 librai e 10 strutture locali impegnati nell'ambito della ristorazione) del Premio. Uno dei titoli dei sei libri finalisti non era corretto (mentre i nomi dell’autore e casa editrice sì) costringendo quindi gli organizzatori ad una decisione obbligata, ovvero quella di non procedere con lo spoglio dei voti e rinviare la premiazione. Le procedure di voto sono ripartire con le dovute correzioni al titolo.
Questa la premessa che ci porta all'oggi con l'annuncio del Premio che si terrà sabato mattina al Palazzo Dosi di via Ricci Armani con la conduzione di Alfredo Pelle. Un premio relativamente recente, la prima edizione si è tenuta nel 2006, ed infatti si tratta dell'ultimo nato dalla "costola" del Bancarella maggiore, il Bancarella Cucina, nonostante i soli dieci anni di vita, già si è ritagliato uno spazio importante ed autonomo rispetto ai suoi "fratelli maggiori". Anzi, secondo Gianni Tarantola, presidente della Fondazione "Città del Libro" l'ente organizzatore del Bancarella, il Cucina (come viene definito in forma contratta e amichevole) è ormai diventato forse il premio letterario più sentito e partecipato visto il proliferare di libri che riguardano il mondo della cucina e affini. Anche se Tarantola tiene a rivendicare l'originalità e la ricercatezza che stanno alla base del percorso che porta poi alla decisione della sestina finale. Quindi banditi i libri di ricette ma spazio alle narrazioni che riescano a mescolare narrativa e gastronomia.
Ed ecco i sei libri finalisti: "Cucine del territorio, La cucina piacentina" di Andrea Sinigaglia e Marino Marini (Tarka Editore); "Mangiare da Cristiani" di Massimo Montanari (Rizzoli); "Gli sbafatori" di Camilla Baresani (Mondadori); "La mia vita al burro" di Philippe Léveillé (Giunti); "Il cuoco Universale" di Grignaffini Andrea (Edizioni Marsilio); "Partigiani a tavola, storie di cibo resistente e ricette di libertà" di Lorena Carrara e Elisabetta Salvini (Fausto Lupetti Editore).
Riccardo Sordi
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