Finanza
La “Progetto Carrara” va verso lo scioglimento
La società nata per costruire la Strada dei marmi sarà trasformata in una srl poi messa in liquidazione. I vigilini passeranno all’Amia, sabato il voto in consiglio
CARRARA. Il Consiglio Comunale nella seduta del prossimo 28 Novembre sarà chiamato a esprimersi sulla liquidazione della Progetto Carrara. Nella proposta di deliberazione all’esame della Commissione Partecipate, e’ prevista anche la trasformazione della partecipata da Spa a Srl. Contestualmente alla liquidazione la Progetto Carrara sarà trasformata da società per azioni a società a responsabilità limitata: questo permetterà di risparmiare sui costi di revisione del ramo d’azienda dedicato alla gestione del piano della sosta, che non sarà “dismesso” ma verrà assorbito prima da Amia e poi in futuro dalla costituenda nuova multiservizi del Comune di Carrara. E’ quanto si legge nella proposta di deliberazione di consiglio comunale all’esame della commissione Partecipate, presieduta da Roberto Conserva (Psi). L’atto approderà in consiglio comunale il prossimo 28 novembre e sancisce lo «scioglimento e liquidazione della Progetto Carrara». Una liquidazione per così dire “dovuta” in base alla legge finanziaria del 2008, che ha limitato il proliferare delle partecipate e imposto lo scioglimento di quelle con i conti in rosso.
La Progetto Carrara è una di queste, non solo per i motivi indicati nella legge finanziaria ma anche perché l’opera per cui era stata costituita, la Strada dei Marmi, è stata completata ormai quasi 5 anni fa. La deliberazione che approderà in assise non si limita a liquidare la spa ma prevede alcuni passaggi fondamentali per il futuro dei “vigilini”, gli ausiliari del traffico, attualmente alle dipendenze di Progetto Carrara, incaricati di controllare i ticket delle auto parcheggiate negli stalli blu. L’atto sottoposto al vaglio dei consiglieri propone non solo l’avvio «del procedimento di liquidazione della Progetto Carrara» ma anche «la cessione del suo ramo aziendale relativo al “Piano della sosta a pagamento su aree pubbliche” alla attuale società Amia spa o in alternativa alla nascitura “Società multiservizi”».
Difficile pensare che la nuova mega partecipata del comune di Carrara (che dovrebbe riunire insieme Apuafarma, il ramo di Amia che non confluirà in RetiAmbiente e il ramo di Progetto Carrara che gestisce il piano della sosta) veda la luce in tempi brevi, dunque l’opzione più realistica è la prima, con l’assunzione dei “vigilini” da parte di Amia. La proposta di deliberazione inoltre che l’affidamento del piano della sosta passerà da Progetto Carrara ad Amia, con una variazione del contratto di servizio in essere che scadrà solo il 15 luglio del 2018 e con l’autorizzazione, per la municipalizzata di viale Zaccagna, «a predisporre nel caso, la riorganizzazione del servizio».
Il provvedimento, infine, incarica il sindaco o un suo delegato a intervenire in assemblea dei soci per deliberare - oltre alla liquidazione della Progetto Carrara e alla cessione del ramo del piano della sosta - «la trasformazione dell’attuale forma di società per azioni nella forma della società a responsabilità limitata». Un passaggio, quello da spa a srl che punta a contenere i costi di revisione: lo ha spiegato il presidente Roberto Conserva ai suoi commissari, precisando che nelle spa servono tre revisori dei conti e un revisore legale, mentre nelle srl le due funzioni possono essere svolte da un unico professionista. «Così si paga un solo stipendio invece di quattro» ha aggiunto Conserva ricordando che nel frattempo il tavolo per la “ricollocazione dei vigilini” resta aperto per definire nuove mansioni e contratti senza tagliare i posti di lavoro.
La bozza è stata sottoposta al voto della commissione: i consiglieri di maggioranza si sono espressi a favore, Lanmarco Laquidara (Ncd) si è astenuto mentre Matteo Martinelli (del Movimento 5 Stelle) ha votato contro.c.ch.
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