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L’odissea dell’Athletic Club la squadra in cerca di un campo

L’odissea dell’Athletic Club la squadra in cerca di un campo

AULLA. Prosegue l'odissea per i campi sportivi della Lunigiana per l'Athletic Club Aulla, un gruppo di 35 giovani dai 18 ai 30 anni che ha costituito una squadra di calcio nell'estate dello scorso...

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AULLA. Prosegue l'odissea per i campi sportivi della Lunigiana per l'Athletic Club Aulla, un gruppo di 35 giovani dai 18 ai 30 anni che ha costituito una squadra di calcio nell'estate dello scorso anno, innanzitutto per stare assieme in un luogo che ha sempre offerto ben poco ai più giovani. Infatti, dopo avere disputato i primi due impegni casalinghi a Virgoletta di Villafranca e a Comano, gentilmente ospitati da quei Comuni, sabato prossimo giocheranno la terza partita casalinga della seconda serie Amatori allo stadio comunale di Fivizzano, invece che nel cosiddetto "sussidiario" adiacente allo stadio Quartieri di Aulla, dove ci dovrebbe essere posto anche per loro. Una situazione assurda e che dovrebbe fare sorgere qualche interrogativo in chi di dovere sul deserto di opportunità che sta diventando Aulla per i più giovani. Invece, il silenzio più assoluto trapelerebbe sulla vicenda dal commissariato Comune di Aulla, dove qualcuno si spera che si ponga il problema prima o poi.

E questo nonostante più di un mese e mezzo fa fosse stata protocollata in municipio una richiesta formale al commissario prefettizio Simonetta Castellani per l'utilizzo del "sussidiario" per disputarvi le partite casalinghe dell'Athletic Club Aulla. "Per noi disputare le gare in casa - così si può leggere sulla pagina Facebook dell'Athletic Club Aulla - è diventato un vero e proprio incubo, una frenetica corsa alla ricerca di uno campo che ci possa ospitare nonchè un dispendio economico quasi insostenibile. Non ci resta che ringraziare la società Medicea per l'ospitalità e la solidarietà dimostrata sulla situazione che si è creata attorno alla nostra squadra" così si conclude l'amaro post.

Sulla questione interviene anche Juri Gorlandi, presidente della società, il quale dice: «Lo Stadio Quartieri è di Aulla non dell'Aullese». In questi mesi, prosegue, ho taciuto e il mio silenzio in merito alla questione era motivato dalla convinzione che tra persone serie ed oneste si trovasse un giusto compromesso, ma visto che così non è, sarà mia premura arrivare in fondo alla situazione. Ritengo sia arrivato il momento del "basta"».

Gorlandi invita dunque la commissaria prefettizia Castellani «ad analizzare con attenzione la situazione; in tempi di crisi e bilanci precari un' amministrazione non si può concedere il lusso di spendere decine di migliaia di euro per un associazione antisportiva, che al posto di allargare a tutti la pratica dello sport erige muri in quella che è una delle case calcistiche della nostra citta. Se il presidente dell'Aullese, signor Stefano Galleri vuol fare dello stadio ciò che vuole, lo invito a comprare un terreno e costruirsene uno».

Gianluca Uberti

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