Sicurezza
Alberti: ora mi aspetto che siano accolte le osservazioni
MASSA. Il consigliere Stefano Alberti (Pd) interviene sul regolamento urbanistico: «Le norme regionali prevedono che questo sia l’ultimo regolamento - spiega - e che fra cinque anni il Comune debba...
MASSA. Il consigliere Stefano Alberti (Pd) interviene sul regolamento urbanistico: «Le norme regionali prevedono che questo sia l’ultimo regolamento - spiega - e che fra cinque anni il Comune debba realizzare il nuovo piano strutturale, seguendo i più aggiornati principi, nessuna occupazione di ulteriore suolo, adeguamento al PIT... La portata strategica e temporale di questo regolamento è pertanto limitata e ciò dovrebbe indurre ad uno strumento che traguardi i prossimi cinque anni, come dice la Legge Regionale. Di fatto doveva tradursi in un regolamento “possibile”, più rispondente alle necessità delle comunità che guardano alla riqualificazione dell’esistente piuttosto che alla crescita quantitativa». Secondo Alberti questo invece non è successo: «Le scelte indicate da questo Regolamento - spiega - replicano un abitato seriale e saturano il territorio, non offrono qualità ambientale e sociale, ma prefigurano uno sviluppo incentrato sulla macchina, nuovi asfalti, strade, parcheggi. Non si è cercato di costruire un pezzo di città nella prima periferia ... Non si è cercato il recupero... eliminando il degrado dovuto ad abbandono e disuso... si è proceduto immettendo nuovo cemento. Questo è dimostrato dal gran numero di osservazioni presentate». Alberti spera comunque che qualcosa si possa fare: «Mi aspetto un recepimento delle osservazioni che contribuiscano ad un miglioramento dei veri bisogni della comunità massese; con l’attuazione in primis dell’atto di indirizzo di giunta (soppressione degli Aru contestati), il recupero di una corretta informazione e partecipazione. Esiste una osservazione d’ufficio, quella della soppressione degli Aru, che sarà la cartina di tornasole sulla volontà di questa amministrazione di riprendere il dialogo con una larghissima parte della società cittadina».
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