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Vende cerchi in lega e truffa un giovane

Vende cerchi in lega e truffa un giovane

MASSA. È stato rinviato a giudizio un trentacinquenne massese che qualche mese fa aveva venduto quattro cerchi in lega a un giovane della provincia di Brindisi. Il processo si terrà in terra pugliese...

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MASSA. È stato rinviato a giudizio un trentacinquenne massese che qualche mese fa aveva venduto quattro cerchi in lega a un giovane della provincia di Brindisi. Il processo si terrà in terra pugliese all’inizio del 2017. La vittima era stata attirata nel tranello da un annuncio su un sito specializzato: l’offerta era allettante e il ragazzo ha contatatto il numero di telefono indicato dal gestore del portale. Dall’altro capo un uomo apuano che ha convinto l’acquirenti ad acquistare i cerchi, inviando anche le fotografie con whatsapp. Insomma tutto regolare, almeno così sembrava. La consegna della merce sarebbe avvenuta 48 ore dopo il pagamento. Una carta postapay da ricaricare con trecento euro. Accordo rispettato dal cliente.

Il giovane ha atteso le quarantotto ore, poi dato che non gli era arrivato il collo che aveva ordinato ha atteso la mattina seguente e ha chiamato il numero che aveva contattato. E ha scoperto che non risultava più attivo. Anche da whatsapp era sparito. Ancora un paio di giorni di attesa e poi è andato alla più vicina stazione dei carabinieri denunciando di essere truffato. I militari hanno rintracciato l’intestatario dell’utenza e il proprietario del conto postale che aveva ricevuto la somma. Era sempre la stessa persona. Così hanno potuto accertare la sua responsabilità, notificandogli la denuncia. Da lì è partita un’indagine che ha scoperto altri raggiri che verranno discussi in aula. L’acquirente si è anche costituito parte civile. L’uomo rischia di dover pagare parecchi soldi.

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