Finanza
«Oleandri al posto delle palme»
Franco Frediani propone di sostituire le piante da abbattere
MASSA. Il flagello del punteruolo rosso avanza ancora e il paesaggio della città rischia di mutare, con la scomparsa di decine e decine di palme, attaccate e uccise dal terribile parassita. L’amministrazione civica reagisce a annuncia che 40 palme, colpite dal famigerato punteruolo rosso, saranno a breve abbattute e sostituite con altrettante palme, di una specie diversa, però, più resistente al coleottero assassino.
Un intervento messo a punto sulla base di pareri scientifici di esperti universitari che però non piace a Franco Frediani, storico locale, da sempre attento a quel che succede in città. Il quale avanza un suggerimento alternativo: perché, invece di piantumare un nuovo tipo di palma, non si provvede ad un cambio di specie?
«La palma, una pianta pur dal portamento elegante, oltre a non appartenere al nostro territorio (fu infatti importata dalla Libia in epoca coloniale) – argomenta Frediani – ha il difetto di una crescita molto lenta. Per rivedere una piazza Garibaldi (dove il punteruolo rosso ha colpito con particolare virulenza), com’era fino a poco tempo fa, passerebbero almeno cinquant'anni. Perché dunque non sostituire le malate, ad esempio con piante di oleandro? Gli oleandri non abbisognano di manutenzione alcuna, neppure di annaffiature, con gran vantaggio per le casse comunali, e inoltre, cosa non da poco, nei mesi estivi ci offrirebbero una bella nota di colore che, in questi tempi grigi, di certo non guasta».
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