Sicurezza
Topi alla Paradiso A i primi segnali già a settembre
In un report dell’amministrazione presentato ai genitori le tappe dell’infestazione: domani la decisione sulla riapertura
CARRARA. I vertici dell'amministrazione comunale e la dirigenza scolastica della Paradiso A hanno incontrato i genitori degli alunni della primaria di viale Galilei chiusa per “deratizzazione”.
Le tappe. Tutto è iniziato lo scorso 22 settembre con l'accertamento della presenza di «un topino in giardino» ma il vero allarme è scattato il 20 ottobre quando sono state rilevate tracce «di presenza di topi negli spazi di sporzionamento pasti, adiacenti alla sala mensa»: lo stop alle lezioni è arrivato però solamente dopo un'altra ventina di giorni, il 15 novembre, a seguito di un nuovo sopralluogo e dopo che i bambini avevano consumato il pasto nel plesso, con la sola precauzione di utilizzare posate e bicchieri di plastica. E' questo, in sintesi, il report che la dirigenza della Paradiso A e l'amministrazione comunale hanno fatto alle famiglie per aggiornarle sull'iter che ha portato, martedì scorso, alla chiusura per derattizzazione della primaria di viale Galileri. Un percorso lungo e articolato, immediatamente contestato da alcuni genitori che appresa la notizia dello stop alle lezioni avevano lasciato chiaramente intendere che la presenza dei topi era nota da giorni. «Scuola e amministrazione comunale si sono assunte la piena responsabilità della gestione quanto meno superficiale dell'emergenza» si legge nel documento esposto a mamme e papà, in cui si ricostruisce passo dopo passo la vicenda. All'inizio dell'anno scolastico l'amministrazione ha affidato «alla ditta Ecosan Italia la gestione degli interventi di prevenzione e monitoraggio sul territorio comunale e degli eventuali interventi di disinfestazione e derattizzazione». I guai iniziano il 22 settembre «con una segnalazione della scuola sulla presenza di un topino in giardino vicino alla serra di Paradiso A e di un altro roditore morto, vicino ai bidoni della spazzatura di Paradiso B». La ditta provvede a quel punto a posizionare delle scatole con esche avvelenate ed effettua un nuovo sopralluogo, il 20 ottobre, nel corso del quale «sono state rilevate tracce di presenza di topi negli spazi di sporzionamento pasti, adiacenti alla sala mensa, di Paradiso A».
L’infestazione dei solai. Trascorrono altri venti giorni, l'attività didattica prosegue regolarmente e a seguito dei nuovi controlli, il 14 novembre, «la ditta Ecosan ha rilevato problemi importanti di infestazione nella parte di edificio sotto il solaio, luogo utilizzato come magazzino»: è a questo punto che la ditta «ha invitato l'ufficio comunale competente (settore ambiente) alla chiusura della scuola per poter intervenire in maniera efficace». La nota illustrata alle famiglie precisa, a questo punto, che martedì 15 le lezioni si svolgono ancora normalmente con tanto di «regolare somministrazione di pasti» e con la sola precauzione dell'utilizzo di posate piatti e bicchieri di plastica: è solamente arrivati in questa fase che il personale scolastico viene informato della necessità di disporre la chiusura. Nel pomeriggio scatta la comunicazione dello stop all'attività didattica e vengono avviate le procedure di disinfestazione.
Il nodo della riapertura. Secondo quanto riferito ai genitori, attualmente, non c'è ancora una data esatta per la riapertura della scuola. Prima del rientro dei bimbi, sono previste due verifiche: una era in programma ieri, l'altra nella tarda mattinata di domani: dopo quest'ultima – hanno spiegato amministrazione e direzione scolastica - sarà possibile fare il punto della situazione. E questo perché «prima di poter fissare la riapertura dei locali scolastici dovranno essere superati una serie di step di verifica previsti dai protocolli della ditta specializzata». Ma l'ok della Ecosan non sarà sufficiente perché servirà anche il nulla osta della Asl, che dovrà «certificare la sanità degli ambienti». Quanto alle scuole limitrofe – la Paradiso A è vicina alla primaria Paradiso B, alla scuola dell'infanzia ma anche al plesso delle superiori che ospita Fiorillo ed Einaudi - «saranno considerate zona a rischio e verranno intensificati i controlli, verranno eliminati da Amia i possibili focolai di attrazione ed eseguita un'accurata profilassi sugli esterni di tutti questi edifici». Non solo: ai genitori è stato garantito che «alla Paradiso A verranno rimossi tutti i materiali presenti in soffitta, saranno chiuse alcune finestre con reti metalliche e sarà ispezionata una controsoffittatura. L'albero che appoggiandosi con i rami all'edificio poteva fare da "ponte" ai roditori è già stato potato». Basteranno queste misure per cacciare definitivamente i topi dalla scuola? Per averne la certezza, il primo resoconto è previsto per domani pomeriggio.
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