Presidenza della Provincia Lorenzetti vince la partita
Il Pd sceglie il sindaco di Montignoso come candidato alla guida di Palazzo Ducale Assicurato l’appoggio di Sel e socialisti. Cesare Leri: è il risultato del dialogo
MASSA. Sembrava che la partita si giocasse in terra Lunigianese, invece a vincere il match è un comune di costa. Non Massa, non Carrara perché i loro due sindaci la presidenza di Palazzo Ducale non possono ottenerla: le legge prevede che chi siede sulla poltrona della Provincia abbia ancora 18 mesi di legislatura davanti. E Volpi e Zubbani non ne hanno. Ne ha, invece, Gianni Lorenzetti che ha salito le scale di Villa Schiff solo lo scorso maggio.
Ed è lui che il partito democratico sceglie per la Provincia. E lo fa - garantisce Cesare Leri, segretario provinciale - con compattezza: «La candidatura di Gianni Lorenzetti è una scelta importante e unitaria» spiega il segretario provinciale del Partito Democratico appena terminata la riunione della direzione.
Un dibattito interno tranquillo e condiviso - assicurano i democratici - che venerdì ha portato l’unanimità dei componenti (cinquanta presenze tutte favorevoli sui sessantacinque soggetti previsti dall’assemblea) a scegliere il candidato alle elezioni per il rinnovo della carica di Presidente della Provincia di Massa Carrara fissate al prossimo 11 dicembre 2016.
«Non era nelle mie intenzioni ottenere questa risultato - commenta a caldo il sindaco di Montignoso Gianni Lorenzetti - ma prendo atto che sono stato il punto di unione tra le varie sensibilità del partito e anche di altri partiti». A sostegno della candidatura infatti anche i Socialisti e Sel con l’obiettivo e l’impegno di rafforzare il centrosinistra locale: «Certo, stiamo lavorando per costruire una lista di centrosinistra come abbiamo fatto a Montignoso - continua Lorenzetti - durante le elezioni saremo insieme alle altre forze politiche che ci hanno sostenuto, questo è essenziale per cercare di dare un input a tutto il territorio di Massa-Carrara, è un impegno a cui nessuno di noi vuole e deve sottrarsi».
«La scelta è importante - continua Leri - perché la Provincia mantiene ancora delle competenze che sono essenziali», dalla programmazione della rete scolastica alla gestione dell’edilizia delle scuole, e ancora, gestione delle strade provinciali fino al coordinamento in materia di tutela e valorizzazione dell’ambiente. Anche se la sorte di Palazzo Ducale si gioca il 4 dicembre con il referendum costituzionale perché se il Sì otterrà la vittoria, allora sarà l’addio definitivo alle province e il neo presidente avrà l’esclusivo compito della transizione. «Credo che l’ampia condivisione nel corso della direzione - conclude il segretario - dimostri un modo corretto di fare politica, quello del dialogo e del confronto».
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