Finanza
«La violenza non è solo uno schiaffo»
La pm Conforti: bisogna riconoscere le forme di maltrattamento. Giubilaro: va cambiata la cultura maschile e femminile
CARRARA. Carrara fa sentire la propria voce. La propria forza e la propria solidarietà. E dice “no” alla violenza sulle donne.
L’occasione è un libro, “Rose lacrime e sangue" della criminologa Alessandra Verdini. Un viaggio nel mondo della violenza, toccata anche da vicino, nei racconti dal carcere a chi alle donne ha fatto molto male. Una violenza raccontata anche attraverso episodi, pesanti, che si sono verificati in città e sui quali Alessandra Verdini ha riacceso i riflettori.
La città ha accolto la sfida di Alessandra, delle donne e degli uomini che hanno contribuito al suo libro. E la presentazione del volume, nato grazie al contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Carrara, è diventata un momento di confronto, riflessione e progettualità. Per dire “no” alla violenza sulle donne. A qualsiasi tipo di violenza sulle donne.
Un appello ai giovani e agli uomini. Il volume di Alessandra Verdini è stato introdotto dalla presidente del Cif Francesca Menconi. In modo non convenzionale. Con un appello agli uomini: «Perché non vogliamo aggredire gli uomini ma spiegare le nostre ragioni e sentire le loro ragioni».
E Francesca Menconi ha annunciato la giornata mondiale contro la violenza di genere, parlando di un’iniziativa che la città sta vivendo sulla propria pelle, grazie anche alle locandine che campeggiano - per volontà del Consorzio dei commercianti - in tutte le vetrine carraresi. L’iniziativa coinvolgerà in modo diretto anche gli studenti: con una giornata di confronto e incontro al liceo artistico, come ha ricordato la vicesindaco Fiorella Fambrini nel suo intervento di saluto alla platea, gremita, della Fondazione Crc. Proprio il presidente e padrone di casa, Alberto Pincione, ha voluto fare una precisazione: «La Fondazione ha adottato criteri molto selettivi nell’elargire i contributi. Ma a una iniziativa e a una ricerca come questa non potevamo mancare».
Il procuratore Giubilaro: un albero non si sradica dalle foglie. «Di iniziative sulla violenza di genere ce ne sono state, se ne discute parecchio - ha esordito il procuratore capo di Massa Carrara Aldo Giubilaro -L’aspetto positivo del lavoro di Alessandra Verdini è che si esamina il problema in tutti i suoi aspetti: il crimine è una vaso rotto, sono i cocci. Qui si è ricostruito il vaso, con la ferma convinzione, che è anche la mia, che un albero non si sradica prendendolo per le foglie». «La violenza è frutto di una cultura - ha concluso - e i mutamenti devono coinvolgere tutti, gli uomini e le donne. La donna bella a tutti i costi non è libera, ma vittima di un modo di pensare maschilista».
La pm Conforti: la violenza non è solo uno schiaffo. È stato un intervento vibrante quello del sostituto procuratore Alessandra Conforti. «Molte volte le donne non si accorgono di essere maltrattate - ha sottolineato la Conforti - La violenza non è solo uno schiaffo, si può essere maltrattate anche quando il proprio compagno lesina i soldi perfino per la spesa. Sono quelle violenze piscologiche che si ha paura a denunciare, perché si teme di rimanere sole. Esiste una violenza sotto varie forme, si ha il dovere di riconoscerla, denunciarla e testimoniarla: anche quando si sentono le urla dei vicini di casa, ogni giorno, ogni sera, bisogna fare qualcosa».
«Nel libro di Alessandra Verdini - ha aggiunto la Conforti - la Procura ha dato le informazioni tecniche, indicato il percorso di sostegno prima, durante e dopo le denunce di violenza. Perché, purtroppo ci sono donne che tornano indietro, magari in sede di processo». La pm Conforti ha concluso il suo intervento con un ringraziamento particolare e sentito alle forze dell’ordine: «Perché loro intervengono prima di noi, e lavorano davvero 24 ore su 24 - ha dichiarato nel suo intervento la pm- e nei casi di violenza sulle donne le procedure sono velocissime».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
