Sicurezza
«Gli Studi Nicoli sono attivi e tali resteranno a lungo»
Un comunicato per chiarire le prospettive dopo il caso dell’interruzione del rapporto di lavoro con i dipendenti
CARRARA. I Laboratori Nicoli sono aperti ed attivi, né mai - si sottolinea in una nota - «vi fu l’intenzione di scrivere la parola fine su di una storia bi-centenaria tanto prestigiosa quanto quella incarnata da questa dinastia di scultori-imprenditori-artisti-poeti che affonda le sue radici documentate all’inizio del 1800 con l’attività dei fratelli Tito e Pietro Nicoli».
E si fa notare: «Sia dunque detto e scritto a chiare lettere, una volta per tutte, che la società ha avviato un processo di riorganizzazione interna che è stato almeno tanto necessario quanto doloroso, finalizzato a riposizionare la medesima con migliori risultati e diverse strategie sul mercato. Peraltro la ditta Nicoli non è mai uscita dal mercato ed è un’azienda sana. Va dato atto che la società ha tentato fino all’ultimo di mantenere in essere i rapporti di collaborazione con i valorosi dipendenti, con i quali si è trovato l’accordo e perdura forte un legame che è sempre stato quasi fraterno, ed ha giocato tutte le carte in tal senso inclusa l’idea della cooperativa».
Prosegue il documento degli storici Studi Nicoli di Carrara, guidati dalla manager Francesca Nicoli, ipotizzando anche possibili sinergie: «E’ inoltre in fase di valutazione l’opportunità di stabilire forme di partnership e si stanno esplorando potenzialità e limiti di eventuali coinvolgimenti di altre imprese e industrie del marmo ma anche con soggetti esteri, ovvero soggetti interessati per lo più alla valorizzazione del patrimonio storico e storico-artistico che questa azienda porta nel suo dna. Naturalmente la tutela e la prosecuzione dell’attività è fra le priorità dei soci, ovvero la valorizzazione di quelle tradizioni di arti e mestieri che valsero al Laboratorio Nicoli nel 2000 il titolo di Sito Unesco portatore di un Messaggio di Pace, riconoscimento fortemente voluto dalla presidente del Club Unesco “Carrara dei Marmi” Maria Grazia Passani, sulla base di una proposta che fu raccolta e fatta propria per condivisione intenti e di assunti generali dalla Federazione Italiana Centri e Club Unesco allora presieduta dalla professoressa Maria Luisa Stringa. Va da sé - si fa notare - che questi laboratori sono nati per ospitare la lavorazione organizzata del marmo e delle pietre affini, e gli edifici recano tale destinazione d’uso nell’impostazione architettonica che si apre a ferro di cavallo sulla piazzetta alberata prospiciente; è la struttura tipica della casa-bottega della Carrara di fine Ottocento, un articolato complesso immobiliare con la residenza di famiglia in posizione centrale e soffitti alti al pianterreno per ospitare ampi ed ariosi saloni per il modellato, e bracci laterali per costruzioni adibite rispettivamente ad uso Architettura e Scultura con le rispettive corti esterne per lo stoccaggio dei blocchi e macchinari ivi compresa la robotica. Sono infine cifra stilistica di questi palazzi la rincorsa delle arcate che si susseguono lungo le pareti esterne e la fuga dei grandi finestroni orientati ad est, da cui piove fitta una luce naturale per illuminare il lavoro artigiano e le opere che prendono forma. E dunque ancora qui prenderanno forma oggi come ieri e domani, i più grandi capolavori dell’arte scultorea e della contemporaneità», assicurano con forza dagli storici Studi e laboratori artistici Nicoli della nostra città.
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