Gioco
«A Fosdinovo siamo prigionieri di una viabilità disastrata»
La sindaca: «Abbiamo in funzione completa la sola strada che scende verso Caniparola e Luni» Soddisfatta della situazione complessiva delle scuole. «Pronti ad aderire alla società della salute»
FOSDINOVO. Tagliato il traguardo di metà mandato, Camilla Bianchi fa il punto sulla situazione generale di Fosdinovo, da lei diretto dopo le elezioni amministrative del 2014. Forte di 4900 abitanti, il suo Comune si inserisce tra quelli con popolazione medio-alta della Lunigiana, in un compresorio incuneato sul confine ligure-apuano, fattore che non poco influisce sulla normale erogazione dei servizi.
Ecco il punto sulla situazione dei vari settori.
Viabilità. «Come tutti i Comuni montani - esordisce la prima cittadina - Fosdinovo ha problemi, e tanti, di viabilità a causa delle numerosissime frane che ogni volta fanno sparire centinaia di metri di strada. Bisogna dire che le nostre strade, ormai quasi tutte provinciali, non ne possono più, costringendo il nostro ufficio tecnico a fare i salti mortali per fronteggiare la situazione, dato che gli interventi necessari spuntano come i funghi. Abbiamo problemi diventati annosi sulla Sp 56 di Giucano, dove nel 2013 la collina è praticamente scesa sull'asfalto; poi la strada di Marciaso, colpita da frane e smottamenti, vitale per il collegamento diretto con la Lunigiana orientale, così come lo è quella di Giucano che unisce il centro storico fosdinovese con Sarzana. Praticamente abbiamo in funzione completa la sola strada sce scende verso Caniparola e la vallata di Luni: troppo poco dato che si deve considerare anche il trasporto scolastico che permette ai ragazzi residenti nelle frazioni di raggiungere i plessi scolastici di Fosdinovo capoluogo e, appunto, Caniparola. Devo dire che occorre una campagna di progettazione per mantenere la nostra viabilità e non, come accade, di intervenire a frana avvenut, con tutti gli annessi e connessi del caso».
Prevenire anzichè curare, il consiglio del sindaco, dunque che, continuando la disamina stradale, chiama in causa il traffico pesante che, negli ultimi anni, non pochi problemi e proteste ha causato tra gli abitanti, in special modo nelle frazioni attraversate dai camion, come Tendola, ad esempio. Il tratto in questione è percorso da camion, bus di linea, tir e scuolabus, oltrechè da mezzi privati.
Scuole. In tempi in cui il terremoto sta purtroppo ridiventando argomento quotidiano, logico puntare i riflettori sulle strutture pubbliche che ospitano bambini, ossia le scuole. «Per quanto concerne Fosdinovo - prosegue Camilla Bianchi - la situazione è pressocchè positiva, nel senso che le nostre strutture sono tutte adeguate o in corso di adeguamento antisismico. Abbiamo 3 plessi fra scuole primarie e medie, a Caniparola e Fosdinovo capoluogo, oltre a una materna in località Palazzina, a metà strada sulla via tra Caniparola e il centro storico, quest'ultima perfettamente antisismica. In più, per quanto concerne le elementari e medie di Fosdinovo paese, per esse è previsto un adeguamento antisismico da circa 250mila euro nel corso del 2017 che riguarderà anche la palestra».
Sanità. Il sindaco non ha dubbi: «Aderendo alla Società della salute della Lunigiana» si può dire che l'utenza non ha avuto riscontri negativi: in pratica, un cambiamento di cui nessuno ha avuto di che lamentarsi. Il nostro comprensorio, per come è geograficamente posto, è un po' ibrido, inutile negarlo, di fatto nel mezzo sanitario tra Aulla e la cosiddetta zona di Costa. Però con i nostri distretti sanitari, quelli di Caniparola e Fosdinovo capoluogo, possiamo affermare di essere all'altezza delle richieste».
Turismo. Il piatto forte dell'amministrazione Bianchi sembra appunto essere retto dall'incremento che il particolare settore ha avuto nell'ultimo anno, quantificabile, secondo il sindaco, nel 30 per cento in più rispetto all'anno precedente, con una cifra indicativa di circa 5mila presenze. «Un innegabile sviluppo - dice con orgoglio Camilla Bianchi - grazie alla crescita di strutture ricettive, tipo aziende agricole, B&B e agriturismi. Un aumento esponenziale di servizi offerti al pubblico e di una ospitalità diffusa su un territorio vocato al turismo».
Doveroso, a questo punto, sottolineare che tutta la zona tra la "Vallata della Luna" e la Lunigiana crea naturalmente un'attrazione turistica che, con strutture potenziate, può attirare molte più presenze. «Un settore da tenere in considerazione» suggerisce Camilla Bianchi.
Immigrati. Tema sempre più attuale, considerando l'emergenza accoglienza che, in termini numerici, non accenna a diminuire. «Direi che il nostro Comune non ha avuto ne stia subendo particolari situazioni - rileva l'amministratrice - anche rapportandoci ai numeri: ospitiamo poco più di una dozzina di profughi in due strutture private».
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