Sicurezza
Nuovo Pisacane, ecco i 6 milioni per i lavori
Grazie ad un mega mutuo, la Regione garantisce il finanziamento. Il denaro arriverà a dicembre, nel 2017 il via ai cantieri
MASSA. La Regione l’impegno se l’è preso e lo mantiene: di soldi in cassa se ne contano pochi e il patto di Stabilità, con i parametri economici e fiscali per rimanere nell’Eurozona, lega le mani anche a Firenze. Ecco, quindi che la Toscana, per consentire che il Pisacane 2 sorga, decide di percorrere la via alternativa, quella del debito: bussa alle porte dell’Europa, chiede - e ottiene - un finanziamento da 100 milioni. E parte di quei soldi li “spedisce” dritti dritti a Massa. Destinazione: il Pisacane 2, nuovo palazzo di edilizia popolare. Risposta per 50 famiglie che vivono in un immobile in cui la sicurezza - parola di tecnici e periti - proprio non è di casa.
I problemi per il palazzo iniziano nel 2012: nel giugno di quell’anno arriva addirittura l’ordinanza di evacuazione a firma del sindaco Roberto Pucci. Scattano le perizie e i tecnici evidenziano grossi problemi di natura statica e sismica. Una successiva ordinanza impone, quindi, la realizzazione di un intervento per il consolidamento statico, ma per l’adeguamento sismico servirebbero lavori così pesanti che risulta più conveniente demolire il vecchio per ricostruire il nuovo. Subentra la giunta Volpi e decide di procedere sulla strada già tracciata: formalizza, con atti e variante, la costruzione di un nuovo stabile di edilizia popolare. Prima sarà edificato il nuovo nell’attuale area verde, poi sarà abbattuto il vecchio e al suo posto sorgerà un ampio parco. Il nuovo stabile sarà di classe energetica A, con impianti di recupero acqua piovana e solare termico. Edilizia popolare di nuova generazione. I progetti ci sono, l’iter burocratico è tracciato, ma manca quello che più conta, il denaro. Comune ed Erp (ente di edilizia popolare) non hanno certo i quasi 6 milioni per tirar su un palazzo da 50 appartamenti e abbattere poi quello esistente.
A risolvere il rebus ci pensa la Regione, ma anche per la Toscana mettersi le mani in tasca è impresa ardua anche perché, come a casa nostra, di progetti di edilizia popolare, in Toscana, ce ne sono parecchi. Ecco dunque la opzione di un mutuo, ma per contrarlo - spiegano il sindaco Alessandro Volpi e l’assessore Alessandro Balloni - ci vuole un ente o istituto che abbia i requisiti fiscali per farlo. La Regione chiede, quindi, una mano a Casa spa, l’ente che si occupa di edilizia popolare nel comune fiorentino, l’Erp di Firenze - per semplificare. La società si rivolge alla Banca Europea per gli investimenti che dice sì. Il 20 novembre Casa Spa siglerà una convenzione con i vari enti di edilizia toscani che hanno già pronti, nei loro cassetti, progetti per nuovi alloggi. Il 7 dicembre sarà formalizzato il mutuo, il 16 Erp firmerà per formalizzare il trasferimento dalla Regione, attraverso Casa spa, dei circa 6 milioni per l’attesissimo Pisacane 2. Gli accordi con gli inquilini e con i 19 proprietari di appartamento sono già in corso. A gennaio partirà la fase B, con l’assegnazione dei lavori e l’apertura dei cantieri.
E non è finita perché da Firenze, grazie al mutuo da 100 milioni - Volpi fa il punto - dovrebbero arrivare anche i soldi per concludere l’operazione all’ex Mattatoio dove sono previsti 35 nuovi alloggi di edilizia popolare.
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