Attenzione
Nicola tiene alta la stella del Bistrot
Il cuoco carrarese entra nella Guida Michelin «La famiglia Vaiani ha vinto la sua sfida»
CARRARA. Dimenticatevi i sabati sera in discoteca. Il pranzo di famiglia a Natale, la cena di Ferragosto e, d’estate, il mare e l’abbronzatura. Se siete pronti a sacrificare tutto questo in nome di un piatto cucinato ad arte, alla materia prima scelta con cura e, soprattutto, al sorriso di un cliente. Beh allora siete pronti a diventare grandi chef. Anzi chef stellati, proprio come è successo a Nicola Gronchi, carrarese di 32 anni dallo scorso febbraio ai fornelli dello storico ristorante Bistrot della famiglia Vaiani a Forte dei Marmi. Nicola è riuscito a confermare la stella della guida rossa più prestigiosa, la Michelin.
«Sono soddisfattissimo, per me è un sogno realizzato - spiega Nicola - ringrazio la famiglia Vaiani, il patriarca Piero, i figli David e Marco per la fiducia che hanno riposto in me e tutta la brigata che mi ha permesso di ottenere questo risultato».
«La famiglia Vaiani ha fatto un’operazione importante - continua Nicola - ha accettato la sfida di una cucina gourmet che non stravolga però i piatti della tradizione versiliese e che, soprattutto, metta sempre al primo posto la qualità eccellente delle materie prime». Da questa sfida sono nati alcuni dei piatti simbolo del nuovo chef del Bistrot: la panzanella di tonno, lo spaghettone di Gragnano olio, aglio peperoncino, battuta di gambero biondo, bottarga di muggine e polvere di olive essicate. E, infine, il calamaretto allo spiefo con broccoli, ricotta e salsa di acciughe.
«Sono stati mesi importanti - commenta Nicola Gronchi - sono passato da un ristorante (stellato) il Pilone, con pochi tavoli, alla realtà del Bistrot dove la media è di 80 coperti, e si arriva a 150 nella stagione estiva. Mi sono misurato con una macchina che, grazie alla famiglia Vaiani, funzionava alla perfezione. Insieme abbiamo apportato i cambiamenti, sempre all’insegna di una cucina di altissimo livello capace di conquistare i clienti che poi, alla fine, è la cosa per noi fondamentale. La conferma della stella è una grande soddisfazione, come lo è per la famiglia Vaiani l’aver visto inserito nella guida Michelin anche tutti gli altri locali della Versilia, “Pesce Baracca”, “Fratellini’s” e “Osteria del mare”».
Nicola Gronchi si gode il traguardo raggiunto in questi mesi e con molti sacrifici. Grazie anche - dice - «alla mia fidanzata Valentina che mi ha supportato e sopportato». E alla domanda, diretta, su cosa consiglierebbe ai giovani che vogliono intraprendere la carriera di chef da alcuni suggerimenti precisi: «Ai ragazzi dico solo di scegliere questo mestiere solo se hanno una passione autentica e molto forte. Devi amare la materia prima, devi amaregli ingredienti e non sentire il sacrificio per i sabati, le domeniche, il Natale e le serate d’estate passate in cucina. A me succede così e sono sempre ripagato da un commensale che si alza da tavola soddisfatto, con il sorriso, perchè ha mangiato bene».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
