Sicurezza
Incidente in scooter il gip dispone altre indagini
Nel procedimento coinvolto anche il sindaco Zubbani quale rappresentante pro tempore del Comune
CARRARA. Ci saranno ulteriori verifiche e indagini, sul caso dell’incidente in scooter avvenuto sulla salita di via Roma, a causa - così sostiene il ferito - di uno dei tanti piccoli e anche grandi avallamenti sull’asfalto provocati dalle maxi radici dei pini ospitati sui marciapiedi.
Come avevamo scritto nei giorni scorsi, per quel sinistro un nostro concittadino aveva denunciato l’amministrazione comunale e il suo rappresentante legale pro tempore, quindi il sindaco Angelo Zubbani; il pm aveva chiesto l’archiviazione del procedimento, l’avvocato Antonio Figaia, che tutela il cittadino si era opposto, e così il caso era stato affrontato dal gip Ermanno De Mattia che si era riservato la decisione da prendere dopo aver sentito la parte lesa; l’uomo aveva raccontato che stava viaggiando in sella al suo scooter quando un pedone ha tentato di attraversare la strada; aveva provato a frenare, ma appunto - così sostiene - a causa degli avallamenti lo scooter si era impennato ed era finito a terra, colpendo anche il motorino che si trovava davanti. «Colpa degli avallamenti dell’asfalto che hanno impedito agli pneumatici di bloccarsi», aveva spiegato al giudice.
Nel procedimento, il sindaco è difeso dall’avvocato Luca Pietrini, che aveva chiesto il proscioglimento del suo assistito.
La scelta del gip è stata di andare ad un supplemento di indagini. In sostanza, nel suo dispositivo il gip ha spiegato che gli elementi attuali sono insufficienti a stabilire se ci fosse o meno un’insidia non segnalata, pertanto la polizia giudiziaria dovrà fare delle indagini integrative; non solo, un consulente tecnico dovrà ricostruire il sinistro.
Come ulteriore compito, le indagini e la consulenza dovranno stabilire chi, di fronte a una eventuale conferma della presenza di una insidia non segnalata, si possa indicare come responsabile. Il sindaco, in sostanza, poteva anche non sapere che in una delle decine e decine di strade comunali ci fossero dei pericoli non segnalati, ma eventualmente altri sì. Non è escluso quindi che alla fine degli accertamenti, qualcuno di palazzo civico possa comunque rischiare un processo a causa di quell’incidente.
Nei giorni scorsi, lo stesso sindaco Zubbani sulla vicenda aveva commentato: «In dieci anni sono stato chiamato in causa per diverse cose, mi mancava un incidente stradale. Ma tant’è bisogna provare tutto nella vita». E aveva ricordato: «C’è una sentenza della Cassazione che distingue il ruolo istituzionale da quello tecnico. Ovviamente un primo cittadino ha compiti politici, mentre sono gli uffici che si occupano della gestione della cosa pubblica. Ho fiducia nella giustizia e attendo sereno quello che stabilirà il gip».
La decisione definitiva sarà, come detto, solo dopo il supplemento di indagine e dopo la consulenza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google