Il Tirreno

Cave, Rossi chiede a Poletti un incontro

Cave, Rossi chiede a Poletti un incontro

Dopo lo sciopero di mercoledì dei cavatori il governatore vuole aprire un confronto sulla sicurezza e sulla Cig per maltempo

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CARRARA. Dopo lo sciopero di mercoledì, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha scritto al ministro del Lavoro Giuliano Poletti per chiedergli un incontro dedicato alle questioni più scottanti riguardanti la sicurezza dei cavatori, ovvero la circolare Inps 139, l’istruttoria sulla conformità di alcune macchine a filo diamantato e la questione del lavoro usurante.

«Ho chiesto di incontrare il ministro Poletti perché vogliamo dedicare grande attenzione alla sicurezza sui luoghi di lavoro. E quindi oltre agli interventi di controllo e alle verifiche che stiamo effettuando alle cave, riteniamo debbano essere portate avanti queste questioni che potrebbero rappresentare, se non risolte, una situazione di pericolo per molti lavoratori»: parola del governatore della Regione Toscana Enrico Rossi che all’indomani dello sciopero dei cavatori contro la circolare Inps che limita l’accesso alla cassa integrazione in caso di maltempo, ha preso carta e penna e ha chiesto un incontro al ministro del lavoro Giuliano Poletti.

A conclusione della giornata di mobilitazione, Fillea Cgil, Feneal Uil e Cobas Marmo avevano inviato un documento, condiviso anche dalla Lega Cavatori, a tutti gli enti preposti, inclusa l’amministrazione regionale, per chiedere di modificare il provvedimento che di fatto rischia di costringere gli operatori dei bacini marmiferi a lavorare anche con neve, ghiaccio, pioggia e vento forte, con tutti i pericoli che ne conseguono. Rossi ha dunque raccolto questa istanza e si è rivolto al ministero del Lavoro, mettendo però sul tavolo di Giuliano Poletti anche altre due questioni: quella per «il riconoscimento di lavoro usurante, o almeno dell'Ape Agevolata, ad alcune figure professionali connesse all'attività di cava» e la mancata conclusione dell’istruttoria, sollecitata ai ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro attraverso le segnalazioni inviate dall’Asl nel 2016, sulla presunta non conformità di alcuni modelli di macchine tagliatrici a filo diamantato.

Rossi ricorda che «da tempo l'Azienda sanitaria ha segnalato problemi di sicurezza relativi alla possibilità che il colpo di frusta determini la proiezione ad alta velocità di parti del filo di taglio in caso di rottura. Nel 2016 l'Asl ha reiterato le segnalazioni di non conformità presunta (ai sensi dell'art. 70 del D. Lgs 81/08), sul modello che ha provocato un infortunio mortale e su modelli di altri costruttori che sono praticamente equivalenti».

Il riferimento è all’incidente del novembre del 2015 nel bacino di Calocara, costato la vita a Nicola Mazzucchelli, cavatore di 46 anni, raggiunto da una perlina di filo diamantato sparata come un proiettile dal macchinario. Il terzo tema su cui si è attivato il governatore è proprio quello relativo allo sciopero di mercoledì, ovvero la circolare 139/2016 dell'Inps che porta a non riconoscere più ai lavoratori la Cassa Integrazione per eventi meteorologici. «Si tratta di una circolare di carattere generale, che non tiene quindi conto delle condizioni particolari e disagiate nelle quali operano i cavatori e che soprattutto è in contrasto con i provvedimenti di sicurezza che da molti anni l'Asl ha emesso per evitare il lavoro nei siti di cava in caso di pioggia, ghiaccio, nebbia e neve» spiega il presidente toscano, affermando esplicitamente che la circolare, «rischia di esporre i cavatori a gravi conseguenze per la salute e l'integrità fisica». La missiva dell’amministrazione toscana alla volta di Roma è dunque partita, adesso non resta che attendere la risposta del Ministro Poletti. (c.ch)

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