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Addio a Nino Mignani uomo della Resistenza

Addio a Nino Mignani uomo della Resistenza

MASSA. Ieri la città ha perso un pezzo della sua identità, un uomo che la Storia l’ha fatta, che il suo contributo lo ha dato. Sempre. Alla politica, all’arte, all’associazionismo, alle istituzioni....

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MASSA. Ieri la città ha perso un pezzo della sua identità, un uomo che la Storia l’ha fatta, che il suo contributo lo ha dato. Sempre. Alla politica, all’arte, all’associazionismo, alle istituzioni. Alla Resistenza.

Domenico Mignani, per tutti Nino, 96 anni, era prima di tutto un partigiano: dal 1944, con la formazione Gino Menconi della Brigata Garibaldi, ha partecipato alla Resistenza. Il suo contributo alla Liberazione è stato riconosciuto lo scorso 2 giugno quando è stato insignito della Medaglia della Liberazione. Da anni Presidente onorario della Sezione cittadina dell’Anpi, è stato uomo delle istituzioni. Consigliere comunale e assessore provinciale, si è impegnato in prima persona - come ricorda proprio l’Anpi - per la ricostruzione della città dopo la Guerra ed è stato animatore di numerose associazioni di carattere culturalie, dal Cai all’Istituto di valorizzazione castelli che ha presieduto. Esponente di spicco, anche a livello regionale del Pci, ha sempre ricordato il suo impegno per la Liberazione.

«Fervente antifascista e democratico - scrivono i compagni dell’Anpi - è stato un grande uomo, conosciuto e stimato da tutti per la sua semplicità e schiettezza». Amante del territorio, ha fatto della sua baita in Brugiana, “La ca’ di Nino”, la sede di manifestazioni ed eventi. Lo ricorda con grandissimo affetto Italia Nostra di cui è stato animatore: «Vogliamo ricordare la sua bella figura alta e possente con una faccia aperta, sorridente e invitante al dialogo e al rapporto dialettico. Nella sua lunga vita aveva fatto molti lavori e quasi sempre nella protezione e valutazione della storia e dell’ambiente: ricordiamo il periodo passato nei lavori forestali con la piantumazione di migliaia di piante in tutta la provincia, i lavori per la costruzione di moltissime strade di montagna per tagliafuoco e di collegamento viario.

Molti ancora lo ricordano - continua Italia Nostra - come capo cantiere e molti altri ricordano il periodo di collaborazione con il grande studioso lunigianese Augusto Cesare Ambrosi con cui aveva inventato e sviluppato l’Istituto Lunigianese dei Castelli.

Negli anni 90 è entrato in Italia Nostra portando un grande contributo di conoscenze ed esperienze. Con lui la nostra sezione aveva fatto un balzo in avanti specie nella tutela del patrimonio storico architettonico. In seguito Nino partecipò a moltissime nostre iniziative ambientali come “La Forestazione Urbana” con la messa a dimora di migliaia di piante in città e in periferia».

I funerali di Nino si svolgeranno domani alle ore 15,30 partendo dalla sua abitazione in via Fermi 4 per la vicina chiesa parrocchiale di San Pio X.

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