Lutto
Ad Aulla meno profughi Premiati i no accoglienza
I cittadini delle case Baracchini hanno incontrato Asl, Prefettura e Vigili Urbani Gli ospiti delle villette dovrebbero diminuire da 7 a 3. Altri 8 via dalla Filanda
AULLA. Alla fine, a quanto pare, i cittadini delle villette a schiera delle case Baracchini al Groppino di Aulla, come venivano chiamate da chi ha i capelli bianchi ad Aulla, hanno vinto la loro battaglia contro la presenza di troppi cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, i cosiddetti profughi in fuga da guerre e persecuzioni, in una villetta accanto alla loro.
Infatti, a seguito di un incontro svoltosi nel tardo pomeriggio di giovedì con Simonetta Castellani, commissario prefettizio del Comune di Aulla, Andrea Lazzarotti e Gianni Mola, due dei cittadini delle case Baracchini, avrebbero ottenuto per la prossima settimana un sopralluogo presso le villette di una commissione formata da rappresentanti dell'ASL Toscana nord ovest, della Prefettura e dei Vigili Urbani, dalla quale dovrebbe scaturire la diminuzione degli ospiti della villetta da 7 a 3 persone.
All'incontro con il commissario prefettizio c'era anche il segretario lunigianese della Lega Nord, Giuliano Novelli, con il quale è stato affrontato un altro tema rovente degli ultimi giorni ad Aulla sul versante immigrazione, quello dei 21 profughi ospitati in un immobile alla Filanda. Tema che si era guadagnato la ribalta nazionale in prima serata su Rete 4, come, d'altronde, era accaduto con la querelle profughi al Groppino.
Nel caso della Filanda da lunedì gli ospiti dell'immobile dovrebbero scendere da 21 a 13, con gli 8 che se andranno che dovrebbero lasciare il territorio comunale aullese. Lazzarotti, Novelli e Mola avrebbero anche ricevuto la comunicazione che nessun nuovo arrivo di cittadini stranieri è previsto presso la ex locanda Girardengo, sempre ad Aulla.
«La commissaria - scrive Novelli sulla propria pagina Facebook - ha tenuto a precisare che lei è stata nominata dal Presidente della Repubblica, che cura solo gli interessi di Aulla, che essere un dipendente della prefettura è un fatto positivo, non negativo. Ho avuto una buona impressione. Grazie ad un gruppo affiatato si ottengono risultati. Come dicono sempre i segretari Cella e Mura uniti si vince. Ma abbiamo appena iniziato: sicurezza, legalità e immigrazione di soli veri "profughi". I clandestini a casa loro» conclude il segretario lunigianese del Carroccio.
Ricordiamo che, sia al Groppino che alla Filanda, la gestione dell'accoglienza dei migranti è di competenza della Ezio Caprini s.r.l.s., società unipersonale che ha sede legale ad Aulla.
E ad auspicare che la Prefettura tolga alla Caprini la gestione dell'accoglienza dei migranti é Ketty Giampietri, figlia di Armanda Adriana Spediacci, l'anziana proprietaria dell'immobile alla Filanda, affittato alla società: «Abbiamo anche inviato tramite il nostro avvocato - spiega Ketty Giampietri - una ulteriore richiesta di sopralluogo all'ASL per verificare la situazione presso il nostro stabile. Certo, che si scenda da 21 a 13 ospiti è un passo avanti, ma sono, comunque, troppi, visto che - aggiunge - dovrebbero essere 10, non di più».
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