Proteste
Topi a scuola, parte la task force per eliminare degrado e rovi
Amia si occuperà della potatura del pino che si è appoggiato al tetto delle elementari Paradiso A La derattizzazione va avanti: dovranno essere “tappati” buchi, fenditure e passaggi per i roditori
CARRARA. «Ho chiamato personalmente io stamani il presidente dell'Amia Gianenrico Spediacci per dare l'incarico della potatura del pino appoggiato al tetto della scuola Paradiso e ci siamo già mossi per eliminare i rovi dietro l'edificio». Così esordisce l'ingegner Fini dell'ufficio ambiente, spiegando come stanno procedendo le operazioni di bonifica della scuola primaria chiusa da mercoledì scorso. Fini assicura che verrà fatta una potatura importante e che le operazioni di derattizzazione sono eseguite al meglio grazie alla competenza specialistica di Ecosan Italia srl.
Spediacci: poteremo subito il pino. È lo stesso presidente dell'Amia, Gianenrico Spediacci a spiegarci come verrà risolto la questione del pino: «Noi oggi andremo a potare in modo pesante e radicale l'albero, poi il Comune dovrà stabilire se sia il caso di abbatterlo, ma per farlo gli occorrerà l'autorizzazione della Sovrintendenza, solo allora potremo procedere con le operazioni di abbattimento». Spediacci ci spiega anche come funzioni il sistema operativo relativo alla manutenzione del verde: «Noi realizziamo la manutenzione del verde in modo metodico e regolare sulle aree previste esplicitamente dal contratto, stipulato tra Amia e Comune, come destinatarie del servizio ordinario, mentre per le aree degradate che necessitano di interventi più robusti, è necessario un'autorizzazione specifica che il Comune deve rilasciare di volta in volta: il contratto non prevede la scuola Paradiso tra le aree destinatarie di interventi ordinari, per questo non siamo intervenuti finora». Operazione anti degrado. Spediacci ci mette inoltre al corrente di aver ricevuto indicazioni, per ora solo informali, anche circa i rovi presenti dietro l'edificio scolastico, in prossimità del capannone usato in passato dall'ente carnevale e in seguito alle quali, faranno sopralluoghi e accertamenti per poi, una volta arrivato il via libera, non più dall'ufficio ambiente questa volta "perché la competenza per quell'area credo spetti all'ufficio lavori pubblici", sottolinea il presidente, l'Amia potrà mettersi al lavoro per togliere i rovi.
La derattizzazione. David Puccioni, il biologo che dirige i lavori di derattizzazione alla scuola, per Ecosan Italia srl, spiega: «Abbiamo messo molte trappole, sia fuori che dentro e adesso dobbiamo solo aspettare che i ratti ci cadano ma questo lo potremo scoprire solo tra qualche giorno». La squadra di derattizzazione tornerà quindi domattina per controllare cosa sia successo, nella speranza che i roditori, resi affamati dalla carenza di cibo, visto che nella scuola chiusa, sono stati rimossi gli alimenti presenti, soprattutto frutta e i cestini di rifiuti dove venivano gettati gli scarti delle merende, ci spiega sempre Puccioni, dovrebbero cedere alla tentazione e mangiare l'esca. «Andremo domani: sappiamo i tempi che ci vogliono e poi una volta ripulito l'edificio, potrà riaprire la scuola e soprattutto, si potrà mettere mano alle facilitazioni strutturali che hanno permesso ai topi di entrare». Oltre ai rovi e al capannone abbandonato presenti dietro la scuola, ci sono purtroppo troppe fenditure, buchi, passaggi e tubi non sigillati, nella struttura scolastica che permettono l'accesso dei roditori; «Se tutto è chiuso ermeticamente i topi non entrano- sottolinea il biologo -una volta appurato che dentro non c'è più niente si potrà intervenire in questo senso, considerato poi che l'operazione non dovrebbe comportare grosse spese: bastano anche delle semplici retine. Tra l'altro so che il Comune ha già fatto partire la richiesta; noi intanto faremo di tutto per permettere l'apertura della scuola martedì».
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