Sicurezza
Studenti e genitori a teatro per scoprire la musica di Puccini
Prosegue quest’anno il progetto “Open Opera” al Guglielmi Tre giorni di “Turandot” con repliche mattina e pomeriggio
MASSA. Migliaia di studenti e ragazzi di tutte le età al teatro Guglielmi per toccare con mano la musica del maestro Giacomo Puccini. No, non è una semplice figura retorica perchè la musica è un qualcosa che ti avvolge, che prende, rapisce e trasporta in un turbinio di sensi ed emozioni, si ascolta certo, si legge tra le note di uno spartito oppure si accarezza prendendo in mano uno strumento. Il progetto musicale “Openopera” è tutto questo, «è uno spettacolo di qualità musicale e di elevato livello educativo - spiega il direttore d’orchestra Giacomo Loprieno - che sia di stimolo per la riscoperta del linguaggio operistico, capace di catturare l’attenzione, di affascinare adulti e ragazzi». Ideato alcuni anni fa al teatro Regio di Parma per promuovere e far conoscere le opere verdiane al grande pubblico, da tre anni conquista il Guglielmi mettendo in scena le creazioni di Giacomo Puccini, quest’anno la “Turandot”. «Una bellissima iniziativa - spiega Mauro Fiori del Comune di Massa – -che ha fatto salire a diciannove gli istituti scolastici coinvolti». Non solo Massa e Carrara, centinaia le partecipazioni anche da Sarzana, Fosdinovo, Val di Vara, per un numero di ragazzi che si aggira sulle 3.500 adesioni.
«Esattamente tre istituti in più rispetto allo scorso anno - continua Loprieno - e ci saranno delle novità. Intanto la voce del narratore passa dall’attore e regista Bruno Storti, adesso alla regia, a due nuove e giovani promesse, Maurizio Cardillo e Marco Cavicchioli. Abbiamo rinforzato il cast dei cantanti, perché i ragazzi ci hanno detto che vogliono sentire più musica, ci sarà l’orchestra dal vivo con i suoi quaranta componenti, cinque comparse, tre cantanti e le scene in costume. Rispetto allo scorso anno pensavamo di ottenere meno adesioni, purtroppo in tempi come questi non è facile chiedere biglietti alle famiglie, quello che abbiamo ottenuto invece è un aumento delle adesioni, anche i genitori e le famiglie vogliono venire a vedere lo spettacolo accontentandosi dei posti in loggione. Ormai possiamo dire che questi ragazzi hanno visto praticamente tutte le opere di Puccini». Un progetto che andrà avanti ininterrottamente per tre giorni, dal 22 al 24 novembre, con otto repliche e che vedrà la partecipazione anche di una delegazione di insegnati provenienti da tutta Europa. «Saranno presenti venticinque docenti con cui abbiamo condiviso negli anni scorsi alcune foto e immagini dell’iniziativa grazie al progetto Erasmus – spiega la professoressa Marta Monti – dalla Spagna al Portogallo, dalla Polonia alla Romania fino alla Turchia. Si sono incuriositi anche perché è un progetto unico in Europa, con caratteristiche davvero particolari». E intanto si pensa già al prossimo anno, «porteremo in scena Madama Butterfly - continua Loprieno - e poi chissà, potremmo realizzare il riadattamento di opere di altri autori toscani come Mascagni o Boccherini».
Alessio Profetti
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