Sicurezza
Più controlli in stazione ma servono le telecamere
Le forze dell’ordine convocate in prefettura per un comitato di sicurezza In attesa di interventi strutturali pattuglie e volanti presidieranno la piazza
MASSA. Un comitato di sicurezza monotematico: la stazione. Troppi episodi contro la legalità, troppo degrado e soprattutto troppe lamentele da parte di chi risiede in quella zona e di chi la frequenta. Così il capo di gabinetto della prefettura ha messo le forze dell’ordine attorno a un tavolo e ha discusso con loro il da farsi. Risultato? Aumenteranno i controlli di pattuglie e volanti soprattutto nelle ore serali, ma è una soluzione tampone perché il lavoro da fare è più complesso. Servono le telecamere in piazza IV Novembre e anche all’interno dello scalo, sui due binari diretti a nord e sud e anche nella sala d’attesa. Ma serve un’illuminazione adeguata, che al momento non c’é. Soltanto la stazione ha la luce, sui marciapiedi dove i viaggiatori attendono i convogli invece è un disastro. Non è soltanto noncuranza, il problema è proprio strutturale. Il primo binario, per esempio, per un lungo tratto non è coperto ed è illuminato a malapena. Ed è qui che bivaccano gli sbandati. C’è poi il problema della piazza, non si vede nulla e per chi ha il compito di vigilare diventa tutto più difficile.
In attesa degli interventi strutturali - richiesti a gran voce praticamente da tutti i comandanti provinciali dell’Arma e dai questori che si sono succeduti in questi anni - c’è da mettere mano alla congiuntura. E quindi ben vengano i controlli intensificati, con più pattuglie in giro dalle 18 in poi. In troppi sono stati aggrediti nelle ultime settimane, in troppi hanno avuto paura a mettere piede in stazione. E in una città piccola come Massa è francamente inammissibile non sentirsi al sicuro in un punto nevralgico per gli spostamenti. E pensare che c’è pure l’ufficio della polizia ferroviaria, ma il personale in servizio è davvero poco. Quattro agenti, che solitamente smontano alle 14. E come compito hanno quello di scortare i treni, nel senso che salgono sui convogli e controllano che i passeggeri non subiscano furti e soprattutto che i capotreni non vengano assaliti dai malintenzionati. Lo scalo però in questo modo resta in balia di chiunque e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Qualche tempo fa la zona era stata bonificata proprio grazie a una massiccia presenza di forze dell’ordine, con identificazioni a tappeto un giorno sì e l’altro no. Adesso invece si è tornati al degrado più totale, con giovani ragazze che si prostituiscono per poche decine di euro e spacciatori che vendono droga ai tossicodipendenti, a pochi passi da chi fa il biglietto e da chi è sul binario e attende che arrivi l’Intercity piuttosto che il regionale. Non resta che aspettare i risultati di questa fase di tolleranza zero, senza dimenticare però le telecamere e l’illuminazione. Altrimenti è inutile fare i comitati di sicurezza.
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