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Nave non sicura fermata dentro al porto

Nave non sicura fermata dentro al porto

Quaranta le irregolarità riscontrate nella Ali B: marittimi sottopagati, pochi viveri e scarsa igiene

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CARRARA. Nave non sicura fermata in porto. La nave, Ali B, General Cargo, costruita nel 1985, con una stazza di 5451 tonnellate e battente bandiera del Belize, è giunta in porto il giorno 13 novembre (proveniente da Tenes -Algeria) per caricare granulato e blocchi di marmo. È stata sottoposta ad ispezione da parte del personale della Capitaneria di Porto nei giorni successivi, e siccome non è risultata rispondente ai requisiti minimi di sicurezza imposti dalle Convenzioni Internazionali, è stata fermata nel porto di di Marina dal personale del Nucleo Ispettivo Port State Control della Guardia Costiera apuana. Al termine dell’approfondita ispezione, durata oltre 20 ore, la nave è stata sottoposta a detenzione amministrativa a causa delle più di 40a irregolarità riscontate, di cui una trentina motivo di fermo nave, inerenti le condizioni di vita e di lavoro a bordo, dotazioni di sicurezza di bordo, il sistema di gestione di sicurezza di bordo, l’addestramento dell’equipaggio, nonché in materia di prevenzione dell’inquinamento marino. La prima parte dell’ispezione è stata condotta con ilsupporto degli ispettori I.T.F. (International Transport Workers Federation, organizzazione sindacale internazionale a tutela del lavoro marittimo) di Livorno, ha evidenziato infatti contratti per i marittimi presenti a bordo con paghe nettamente inferiori ai minimi salariali, carenza di viveri a bordo, assenza di dispositivi di protezioni individuale e condizioni di abitabilità e igiene assolutamente insufficienti. Totalmente precarie anche le condizioni di navigabilità della nave, seriamente compromesse da numerose dotazioni fuori uso. Carente anche la preparazione per le emergenze dell’equipaggio. Scarso, poi, sulla nave, il livello di gestione della security marittima. E’ stata, difatti, riscontrata la mancanza di importanti documenti di bordo attestanti le responsabilità sull’effettiva gestione della nave e dei membri dell’equipaggio, le procedure di controllo degli accessi alla nave e dei visitatori a bordo. La nave non potrà lasciare il porto, fintanto che tutte le non conformità riscontrate non verranno ripristinate e ri-verificate dal team della Guardia Costiera e dopo che un intervento a bordo dell’Amministrazione di bandiera, responsabile della certificazione, non ne attesterà il ripristino delle condizioni minime di sicurezza. Il fermo della ALI B è il secondo provvedimento emesso dalla Capitaneria di Porto dall’inizio del 2016. La nave si aggiunge alle altre 21 fermate negli ultimi cinque anni dalla Guardia Costiera di Marina di Carrara, che ha poi emesso ben 7 provvedimenti di bando da tutti i porti della UE, per altrettante navi, ponendosi ai vertici della classifica dei porti europei per questo tipo di azioni.

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