Sicurezza
La tregua fragile per fermare le norme sul maltempo
Documento firmato da tutte le parti coinvolte nello sciopero Richiesto un incontro con Prefettura, Regione e Senato
CARRARA. Le quattro sigle allineate alla fine del documento: Fillea-Cgil, Feneal-Uil, Cobas Marmo, Lega Cavatori. Al di là delle differenze, e diffidenze, il fronte è compatto per affrontare il problema comune: rigettare la riforma della cassa integrazione e la circolare INPS 139/2016, che rischiano di compromettere ancora di più la sicurezza dei lavoratori limitando l'accesso a quella garantita per le condizioni metereologiche avverse.
«I parametri si fanno molto più restrittivi - dice Roberto Venturini della Fillea Cgil - e chi lavora a monte rischia di dover lavorare in condizioni rischiose, se non vuole perdere la paga giornaliera».
Per questo oggi era importante per tutti uscire dalla sala della biblioteca di Carrara con un testo unitario. Frutto di una tregua, o meglio, di una comunione d’intenti. Quanto possa durare il pezzo di strada che compiranno assieme le tre sigle sindacali e la Lega dei Cavatori è ipotesi da indovini. «Noi siamo qui per andare avanti insieme – ha detto durante l’assemblea il segretario della Cgil Paolo Gozzani – ci piacerebbe che si unisse anche la Cisl».
Per la Lega dei Cavatori la fiducia però va conquistata. O riconquistata. «Da quando ci siamo costituiti – si sfoga il presidente Andrea Vannucci – non hanno fatto altro che attaccarci. Ci hanno detto che ervamo coi Carc, poi col Pd, con i grillini. E a snobbarci c’è anche il sindaco Angelo Zubbani, al quale abbiamo chiesto incontri senza ottenere nulla». E danno appuntamento a chi vorrà per una riunione martedì alle 18 ad Avenza presso la Sala Amendola.
A fine incontro lui e il segretario della Fillea Cgil si sono trovati faccia a faccia a urlarsi contro. Al secondo non è piaciuta l’asprezza della contestazione del primo, che ha risposto rinfacciandogli settarismo e un tentativo di isolare la Lega. Si è continuato a discutere anche fuori e poi ognuno per la sua strada.
«L’assemblea tenuta a Carrara ritiene di valorizzare la riuscita dello sciopero ed uscire con una posizione comune sulla questione della cassa integrazione ordinaria e per eventi meteorologici», dice il documento diffuso nel pomeriggio di ieri. E ancora «La riforma della cassa integrazione e la circolare INPS 139/2016 ha seriamente messo in discussione la sicurezza dei lavoratori. Richiediamo pertanto la modifica delle norme che disciplinano la cassa integrazione per eventi meteo in modo tale che i dipendenti non siano obbligati a lavorare anche quando mancano le condizioni di sicurezza».
Gli interlocutori stanno in alto. Come emerso dall’assemblea e dalla volontà dei lavoratori non è una battaglia di Massa Carrara. Non è solo una battaglia dei cavatori. Dunque sindacati e Lega dei Cavatori chiedono un incontro a prefettura, regione e commissione senato incidenti sul lavoro. (l.r.d.)
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